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De Vrij, oltre al danno la beffa: travolto dai fischi, un altro rigore chiude il cerchio

Fabio Alampi

Serata da cancellare per il difensore olandese, alla prima da ex all'Olimpico

La prima da ex all'Olimpico di Stefan de Vrij è stata un lungo e beffardo calvario: il difensore olandese è stato travolto dai fischi dei tifosi della Lazio, che non gli hanno ancora perdonato il fallo da rigore su Icardi di due stagioni fa, quando giocò nonostante un accordo già raggiunto con l'Inter. Ieri sera il destino ha voluto chiudere il cerchio: il centrale nerazzurro è stato ancora una volta protagonista in negativo con un altro episodio da rigore, questa volta su Immobile, che ha dato il via alla rimonta biancoceleste. La scorsa stagione Spalletti preferì rinunciare a de Vrij, forse anche per evitargli l'accoglienza tutt'altro che amichevole da parte dei suoi ex tifosi; discorso diverso per Conte, che all'olandese non rinuncia mai. E il dubbio che, forse, un turno di riposo avrebbe potuto essere una soluzione più "saggia" avanza.

Gazzetta dello Sport 5,5: "Primo tempo da dominatore, gigante tra i fischi. Ma la ripresa è un incubo. E il rigore non è il peccato più grave, Immobile per due volte gli fila via davanti agli occhi".

Corriere dello Sport, 5: "Al primo tocco di pallone capisce cosa lo aspetta: 90' di fischi dei suoi ex tifosi. E' il segnale di una beffa imminente. Quei fischi gli ricordano il famoso fallo da rigore su Icardi, che costò la Champions alla Lazio quando aveva già firmato per l'Inter. Stavolta il fallo da rigore lo commette da interista sul capitano della Lazio".

Tuttosport, 5: "Visti i fischi, avrebbe fatto bene a presentarsi con il paraorecchie. Per la legge del contrappasso, al suo ritorno all'Olimpico commette un altro fallo da rigore, stavolta su Immobile, nella stessa area del fallo su Icardi che a queste latitudini non gli hanno ancora perdonato".