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De Zerbi: “Penso alla partita di Milano, faremo di tutto per vincere contro l’Inter”

De Zerbi: “Penso alla partita di Milano, faremo di tutto per vincere contro l’Inter”

Il tecnico dello Shakhtar De Zerbi ha parlato della sua esperienza in Ucraina e della sfida di Champions contro l'Inter

Andrea Della Sala

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico dello Shakhtar De Zerbi ha parlato della sua esperienza in Ucraina e della sfida di Champions contro l'Inter:

De Zerbi, come procede il lavoro con lo Shakhtar?

«Siamo ancora agli inizi, però sono soddisfatto della crescita della squadra, del modo in cui mi sono calato in una realtà nuova, del rapporto con il club e i giocatori e dei primi risultati».

In campionato siete primi a pari punti con la Dinamo: si deciderà tutto nello scontro diretto al ritorno?

«Il campionato è più incerto di quanto dicano i risultati: ogni partita è combattuta. Un anno fa lo Shakhtar chiuse a undici punti dalla Dinamo. Per noi è importante vincere il campionato. Sto lanciando alcuni giovani del 2001 e del 2002, la squadra è piena di talento e l’obiettivo è ristabilire la gerarchia giusta in Ucraina».

Sente la pressione?

«No. So che allenare lo Shakhtar significa dover vincere, ma questa consapevolezza non mi toglie il sonno. Piuttosto, sento sempre la pressione di dare rapidamente un’organizzazione alla squadra. Voglio che acquisisca in fretta un’identità chiara. E siamo in linea con i programmi».

Capitolo Champions: perché un solo punto?

«Perché ci siamo meritati quello. Però ogni partita porta con sé una storia diversa. Con l’Inter abbiamo pareggiato facendo una buona prestazione. Con il Real in casa abbiamo perso 5-0 ma fino al 2-0 del 51’ era una gara equilibrata. E al ritorno siamo stati sempre in partita. Avremmo potuto fare di più, certo, ma fa tutto parte del percorso. Con una strategia diversa, avremmo forse qualche punto in più. Ma ho preferito giocare a modo mio pur sapendo che il rischio era alto: una scelta dettata dal desiderio di costruire qualcosa di importante. Adesso non siamo pronti a giocare così in Champions, ci mancano la conoscenza del gioco, le caratteristiche fisiche, la convinzione. Ma cresceremo. Il punto di arrivo sarà tornare negli stadi importanti e giocare senza il freno a mano tirato».

Il terzo posto è impossibile?

«Adesso penso alla partita di Milano. Con l’Inter faremo di tutto per vincere e tenere viva la speranza di chiudere terzi».

Com’è la Serie A vista da lontano?

«Interessante e molto equilibrata. Noto la ricerca degli spazi, una tendenza che va avanti da un po’ di tempo. Milan e Napoli non sono lì per caso: hanno idee, mentalità, qualità ed entusiasmo. E ci sono altre squadre che lotteranno per lo scudetto».

 

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