Giacomelli nota un dettaglio su Sucic: "Fa capire lui perché non è rigore". E Calvarese...
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Nel podcast Gian&Giac su Youtube, gli ex arbitri Gianpaolo Calvarese e Piero Giacomelli hanno commentato gli episodi arbitrali di Venezia-Inter. Parte Calvarese: "Contatto Sucic-Helgason, Sucic va giù e Pairetto fa proseguire. Live non ho avuto la sensazione del rigore, è come se lo scarpino del giocatore del Venezia strusciasse quello dell'Inter"
Interviene Giacomelli: "Devo essere sincero: appena l'ho visto dalla TV mi sono rizzato sul divano. Ho detto 'Caspita, sembra rigore da come lo prende'. Poi guardando il replay, da VAR mi balza all'occhio che Sucic si tiene prima la caviglia sinistra che non c'entra niente e un attimo dopo va sulla destra. Sono cose che siamo stati abituati a vedere da VAR, questo mi porta a pensare che cerca di enfatizzare un contatto davvero leggero. Da VAR un po' più esperto la cosa l'ho notata. Da campo non puoi vederlo ovviamente ma a posteriori se lo rivedi dici che forse sta accentuando"
Calvarese: "L'anno scorso tocco voleva dire fallo e addirittura VAR. Per me è molto simile a Vergara in Genoa-Napoli. Per me quest'anno sembra normale non assegnare questo rigore perché è un passaggio sopra lo scarpino, il salto che abbiamo fatto dall'anno scorso a quest'anno è tanto. Sul secondo rigore sono saltato sulla sedia, Bisseck lo aggancia, ho pensato subito al rigore e all'intervento del VAR"
Giacomelli: "La sensazione mia era uguale alla tua, da deformazione professionale ho guardato l'arbitro e Pairo indica il pallone e vedo, da campo, che la palla effettivamente cambia direzione ma il cambio è dettato dall'impatto dell'attaccante che cade"
Calvarese: "Ho guardato tutti i replay e tutte le telecamere, non ho capito l'intervento del VAR ma anche le reazioni dei giocatori, mi sono sembrate troppo lievi. Sono convinto che sarebbe stato calcio di rigore se non ci fosse stato il tocco sul pallone. Ho rivisto tutti i replay e devo dire che la ricostruzione di Pairetto che indica il pallone ci sta, posto che, se lo assegni dal campo, secondo me è da VAR perché prende il pallone in un primo momento. Per quanto ci sia la soglia alta, se avesse sbagliato fischiando il rigore il VAR sarebbe intervenuto perché il tocco del pallone lo fa schizzare di 45°. Ho visto dibattito anche sul fuorigioco fischiato a Lauberbach ma non capisco perché a Wimbledon la palla tocca la linea per 1 cm non si discute mentre ieri sera ho visto persone e media importanti che parlano di spalla. Se si fa riferimento alla tecnologia, è ovvio che la cosa migliore sarebbe non mettere un margine di errore ma esiste, è una mancata fiducia"
Giacomelli: "Ci sarà sempre un limite, questo è il punto. Pensa se tu fossi stato il VAR ieri che doveva stare là a mettere la riga sulla manica, avremmo avuto i battiti a 200 anche dopo un'ora dalla fine della partita quando ti arrivava un riscontro"
Calvarese: "Anche perché il frame lo decidevamo ancora noi. Spieghiamolo: dopo aver sincronizzato le telecamere, dovevamo vedere quando si stacca il pallone dal piede e a volte c'erano due frame, era quello il primo obiettivo. Poi dovevamo tirare la prospettiva dell'ultimo pezzo da giudicare, nella fattispecie la spalla. Se avevamo il piede a terra era facile altrimenti c'era da capire dove far partire la perpendicolare e nello spostare il frame si spostavano anche 10-15 cm. Dico, abbiamo trovato la tecnologia, perbacco, non facciamo polemica su questo"
Giacomelli: "Un VAR bravo avrebbe perso 5 minuti a tirare quella riga. Su episodi come questi, la tecnologia ti aiuta a snellire. Ti ricordi quando eravamo dentro? Passavano i secondi che sembravano minuti, cominciavi a dire 'oddio tutti aspettano me', la pressione sale, ci si metteva minuti"
Calvarese: "Se aspetti 3-4 minuti l'aspettativa che si genera è quello di un intervento, già quello innesca dei dubbi che è quasi obbligatorio un intervento. Mi ricordo all'inizio, Di Paolo a Frosinone impiegò 8 minuti per un episodio, fu un disastro da un punto di vista mediatico. Mi sembra strano ci sia questo scetticismo sulla tecnologia"
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