Inter, Gianfelice Facchetti ai tifosi: "C'è una cosa insopportabile. Se il rumore dei nemici..."
C'e' una cosa insopportabile, è l'onda lunga dei mugugni del tifo che accompagna ogni sconfitta (rare in questi anni per noi) unita a critiche di ogni misura di fini analisti (che fino al giorno prima suonavano la fanfara). Se il buonumore e il rumore dei "nemici" sono cosa normale, il fuoco amico no". Inizia così un lungo messaggio postato su Instagram di Gianfelice Facchetti. Il figlio del grande Giacinto bacchetta i tifosi nerazzurri che sono sempre troppo critici con la squadra dopo ogni sconfitta.
"Il giorno di Inter-Bruges sono andato al funerale di un amico, interista matto. Tra le cose che sua madre ha risposto a chi cercava di consolarla, e' volato li' un FORZA INTER! Ecco cos'e' l'Inter, sole all'improvviso, carezza in una sera storta, ossigeno tra i giorni di un mondo che inciampa dappertutto tra un gol sbagliato e un'uscita illogica del portiere. Avete mai visto una partita della Beneamata da un letto di ospedale? L'esempio piu' potente di interismo io l'ho visto li"'.
Poi Facchetti cita lo scrittore: Giovanni Arpino. "Tutta in questi 90 minuti la vita, purche' cada la memoria, purche' si fermi la storia, il dolore al polmone, al naso, al collo forato. E' la partita - ancora- che li salva, e sono straziati ma felici perche' gli unici ad averlo ai piedi del letto il televisore, compagno morboso di un presente che e' tutto il futuro rimasto. Nella notte i campanelli dell'urgenza suoneranno a lungo, piangeranno le lenzuola, squittiranno scarpe di gomma, ma l'Inter ha vinto e qualcuno si consola".
© RIPRODUZIONE RISERVATA