Adani: "Allegri, allusione patetica! I suoi amici giornalisti non vendono. E non si dica..."
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Duro sfogo di Lele Adani contro Max Allegri e il Napoli dopo il pareggio 3-3 con la Roma e quanto accaduto extra-campo. Ecco le parole alla Domenica Sportiva: "Ti dico questo: se questa cosa che ha detto Allegri è verificata, mi aspetto che chieda scusa per questa allusione che sarebbe patetica. Sarebbe patetica e irrispettosa per la Roma, per Gasperini, i tifosi e per il calcio. Se invece dobbiamo parlare del discorso del modo di giocare e di quattro all'attacco, sappiamo quanto a lui piaccia giocare sul sarcasmo anche quando è fuori luogo: io se fossi in lui mi concentrerei sulla serietà nell'esprimersi nel modo rispettoso per Napoli e i tifosi, che non si sentono rispettati. Il gioco del difendere l'indifendibile è finito: il Napoli ha la metà dei punti della Lazio.
Se fosse accaduto ad Amorim e Spalletti li avrebbero decapitati. E' la partenza peggiore del Napoli anche di quello di Garcia, lì cambiarono tre allenatori. La verità è che sul 2-2 col Bodo dominavano loro, con la Roma ti fai rimontare perché ti porti il nemico in casa come successo con l'Inter. Questa mentalità non vale più e non vale più difenderla: il calcio si evolve, si gioca cercando di meritarti la vittoria. E' inutile che continuiamo a difendere l'indifendibile e nasconderci dietro baggianate e pagliacciate in conferenza stampa che diventano un circo per chi è presente. Non è il modo di rispettare i tifosi, il calcio, i tuoi e gli avversari. Perché poi quando la partita ti sfugge alla fine, devi sempre concluderla o in rissa o toglierti la giacca facendo queste pagliacciate pubbliche? Difese sempre da un nucleo di persone che vende un prodotto non più vendibile.
Ah perché non sappiamo che c'è un nucleo di persone intorno ad Allegri che vende un prodotto non più vendibile? Tanti giornalisti amici suoi dicono sempre la stessa cosa. Sai quando andava bene? Tanto tempo fa quando giustamente Allegri nella sua prima carriera metteva d'accordo tutti perché i risultati c'erano. Ora per rimanere accreditato c'è un mondo della comunicazione a ciò che è impossibile da difendere, continua a difendere l'indifendibile. Ma il calcio è davanti a tutti: ancora assecondiamo e appoggiamo un modo di fare calcio che è finito. C'è una cosa che voglio dire con ancora più determinazione: che non vi senta dire che il Napoli non è forte. Non ascoltate chi dice che il Napoli non è forte. De Bruyne davanti alla difesa, chiedetevi perché dopo 80' è entrato Lobotka: avete visto McTominay in 4 giorni, avete visto Anguissa? Hojlund è tra i centravanti più importanti. Che non senta dire questo, perché è una bugia. Diciamola: non si può più difendere ciò che non va difeso: un modo di fare calcio che è finito".
© RIPRODUZIONE RISERVATA