Agresti: "Como squadra di cui andare fieri. La sfida contro l’Inter servirà a capire tante cose"
Dalle colonne della Gazzetta dello Sport, Stefano Agresti analizza la clamorosa vittoria del Como sul campo del Lens. La squadra di Fabregas ha travolto i francesi con un 9-1 che entra dritto nella storia della Champions League. "Anche noi abbiamo una squadra di cui andare fieri, un gruppo di ragazzi che sta entusiasmando e conquistando il cuore degli amanti di calcio di mezza Europa: il Como. È impressionante quanto stanno facendo questi giovani, quasi tutti all’esordio in Champions o giù di lì; è sorprendente anche l’autorevolezza con cui li guida Fabregas. Né loro, i giocatori, né lui, il tecnico, e nemmeno la società hanno sofferto l’impatto con un torneo così grande. Diranno, adesso, che i francesi non sono rivali credibili ma non è così; di sicuro stavolta hanno sbandato in modo clamoroso. Godiamocela, insomma, questa impresa. Godiamocelo, questo Como d’Europa".
"Perché poi ci sono i numeri e quelli raccontano in modo indiscutibile quanto sia eclatante il risultato di Lens: in Champions nove gol in trasferta non li aveva segnati nessuno, è un risultato che entra nella storia di questo torneo, e mai una squadra italiana aveva realizzato così tante reti in un solo incontro di qualsiasi coppa europea. Così come è impossibile sottovalutare il percorso del Como nel torneo per club più importante del mondo: la squadra di Fabregas è quarta dietro Psg, Real e Arsenal e solo i francesi bicampioni d’Europa hanno segnato di più, venti gol a diciannove".
"Ora Fabregas ha davvero la possibilità di qualificarsi direttamente per gli ottavi di finale, anche se nelle previsioni servono sedici punti per rimanere tra le prime otto e il Como deve andare a prenderne sette tra Aek (abbordabile), Betis (difficile), Psg e Barcellona (ai confini dell’impossibile). Ma questi sono pensieri rivolti a un futuro relativamente lontano, il futuro immediato mette davanti a Fabregas un grande appuntamento di campionato: la sfida contro l’Inter. Servirà a capire molto, sul Como, sulla stessa Inter e anche sullo scudetto".
(Gazzetta dello Sport)
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