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Agresti: “Lautaro ci è sembrato innamorato dell’Inter. Continuo a pensare che rinnoverà”

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Sulla trattativa per il rinnovo del capitano dell'Inter ha parlato il giornalista sulle pagine de La Gazzetta dello Sport
Andrea Della Sala Redattore 

Sulla trattativa per il rinnovo del capitano dell'Inter Lautaro Martinez ha parlato il giornalista sulle pagine de La Gazzetta dello Sport:

Quando è venuto a trovarci in Gazzetta, con la coppa dello scudetto davanti e gli occhi infiammati dalla gioia, Lautaro Martinez ci è sembrato più un innamorato che un professionista, più un capitano che un campione. Eppure è anche un professionista impeccabile e un grande campione, ci mancherebbe. Ma ci ha dato la sensazione, in quella circostanza, che dentro di lui la passione e addirittura il tifo prevalessero su tutto il resto: un interista vero, insomma, da capo a piedi. Certi suoi racconti hanno confermato questi nostri pensieri, come quando ha svelato di avere detto in modo anche brusco ad Asllani quello che stava sbagliando e perché in quel modo non era utile alla causa nerazzurra come invece avrebbe potuto essere. Sul momento non si è fatto un amico, perché il ragazzo albanese ci è rimasto male e non gli ha parlato per un bel po’, ma poi ha cominciato a fare ciò che Lautaro gli aveva suggerito ed è diventato sempre più importante. 


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Il sentimento che Lautaro Martinez prova nei confronti dell’Inter - e che pare davvero autentico - ha il sapore di una cosa antica, quasi fuori tempo nel calcio di oggi nel quale tutto ruota attorno al denaro, a ingaggi monstre, a trasferimenti per cifre spaventose. Per questo continuiamo a pensare che, alla fine di una trattativa già lunghissima, il centravanti rinnovi il suo contratto con il club nerazzurro.

Oaktree è qualcosa di diverso: trattandosi di un fondo d’investimento, è sì pronto a spendere per trattenere i propri asset principali (e quindi i giocatori migliori) ma non può e non vuole superare certi limiti. Il tetto stabilito per l’ingaggio di Lautaro è di dieci milioni netti a stagione, bonus inclusi, e i dirigenti operativi sono stati informati. I margini di trattativa sono risicati, quasi nulli. Basterà una proposta del genere a convincere l’argentino, che ne vuole due in più come base fissa? Lautaro è un professionista e, in quanto tale, ha il diritto di cercare di massimizzare i profitti derivanti dalla sua attività; è normale, dunque, che chieda la cifra che ritiene adeguata. Ma è anche un uomo che nell’Inter e a Milano è felicissimo e che - se decidesse di cambiare squadra - dovrebbe rimettere in gioco tutto quanto e costruirsi nuove certezze. Se Lautaro è quello che abbiamo visto non molti giorni fa in Gazzetta, se i lampi di felicità trasmessi dal suo sguardo non sono svaniti, allora sì, pensiamo che la sua storia all’Inter sia destinata a continuare a lungo. 

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