[caption id="attachment_1827711" align="aligncenter" width="1024"] Instagram di Brehme[/caption] Brehme è stato un giocatore formidabile: all'Inter dal 1988 al 1992 ha vinto uno Scudetto, una Coppa Uefa e una Supercoppa Italiana, segnando 12 gol in 154 presenze. Non ha vinto solo in Italia. Ha conquistato il Mondiale con la Germania, segnando il gol in finale ai Mondiali del 1990, oltre a due campionati tedeschi (con Bayern Monaco e Kaiserslautern). Il ricordo dei compagni di squadra dell'Inter dei record è commosso e sentito. Brehme, arrivato dal Bayern Monaco nell'estate 1988, è stato uno dei trascinatori di quella grande Inter. Gol su rigore, su punizione, assist, discese inarrestabili. E poi i confronti in nazionale: il blocco nerazzurro nell'Italia (Zenga, Bergomi, Berti, Ferri, Serena) e nella Germania (Brehme, Klinsmann, Matthäus). “Più che un ex compagno di squadra, Andy è stato per me un compagno di vita. Anche se non viveva più in Italia ci sentivamo spesso: mi chiedeva sempre come andavano le cose all'Inter, voleva vivere e respirare il presente nerazzurro. Il suo senso di appartenenza, il suo essere interista non è mai venuto meno. Anche dopo la carriera in nerazzurro ha sempre voluto ribadire il suo amore e interesse per i nostri colori. Era una persona dai valori importanti, una persona di spessore. Aveva personalità in campo ma la esprimeva con correttezza, con grande lealtà, con senso del dovere. Dal punto di vista calcistico è stato un calciatore incredibile: è l'unico giocatore incontrato in carriera del quale nessuno ha mai saputo dire se fosse destro o mancino. E poi, quando in campo eri in difficoltà, c'era una sola cosa da fare: dare la palla a Andy. Era come metterla in banca.”