Biasin: "Ausilio? Per me un fenomeno: miracolo Inter quinta nel ranking. La scelta di Baccin..."
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Sorpresa Ausilio? In realtà chi segue un po' gli ambienti questa cosa la conosce da diverso tempo. Diverso tempo significa almeno un mese, forse anche un pochino di più, nel senso che si era percepito il fatto che c'era un distacco, una problematica tra il direttore sportivo, non più direttore sportivo dell'Inter, Piero Ausilio, e la proprietà Inter. Perché? Perché Piero Ausilio si aspettava, prima dell'inizio del mercato, di poter raggiungere un accordo con la società per il prolungamento del contratto, questa cosa è stata rimandata e già il fatto che si sia arrivati alla fine, aveva fatto capire ad Ausilio che probabilmente non era più una priorità per la proprietà dell'Inter. Questa cosa lui l'ha compresa, poi nel corso del mercato è arrivata la proposta ad Ausilio, che era una proposta di rinnovo per un prolungamento per un anno, quindi da scadenza 2027 a scadenza 2028, che è stato un po' un modo per fargli capire che effettivamente non era più un, diciamo, ruolo indispensabile per chi comanda all'Inter. Da quel momento in avanti, dalla proposta in avanti, Ausilio aveva già preso la sua decisione, e cioè termino il mercato perché devo consegnare a chi la squadra più forte possibile e poi, qualunque cosa accada, io non sarò più il direttore sportivo dell'Inter, o meglio porterò a termine il mio dovere fino al termine del contratto 2027, e questo era nelle sue idee, poi in realtà abbiamo visto che le cose sono andate molto più in fretta.
Arrivare a scadenza non dico che fosse una mancanza di rispetto da un certo punto di vista, però se sei lì da 28 anni e tutti sanno come lavori, non è che fino a cinque anni fa lavoravi in un modo e adesso improvvisamente hai deciso di fare in maniera diversa. Ti conoscono tutti, sanno come operi, sanno in che condizioni hai operato nel corso degli ultimi anni, quindi... perché bisogna aspettare? Se state aspettando è perché evidentemente... Una sorta di accompagnamento alla porta? Secondo me lui l'ha percepita così, questa cosa, ma ci vuole un genio a capirla, a comprenderla. Lui sperava non tanto in soldi in più. Sperava in un contratto quantomeno biennale, ma diciamo magari un triennale che potesse permettergli di lavorare a lunga scadenza.
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