FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

ultimora

Bordin: “L’Inter tema il coraggio dello Sheriff. C’è da scommettere che…”

Bordin: “L’Inter tema il coraggio dello Sheriff. C’è da scommettere che…”

Così il ct della Moldavia: "C’è da scommettere che in casa proveranno a imporre il loro gioco, almeno per una parte della gara"

Marco Astori

Intervenuto ai microfoni de La Repubblica, Roberto Bordin, ct della Moldavia, ha concesso un'intervista ai microfoni de La Repubblica. Così l'allenatore sullo Sheriff Tiraspol, avversario di domani dell'Inter in Champions League.

Qual è il segreto dello Sheriff?

“Non sarà poetico dirlo, ma sono i soldi. Hanno un budget importante, e grandi ambizioni. Sognavano la Champions e sono contentissimo che l’abbiano raggiunta. Le vittorie a Madrid e a Kiev sono capolavori, ma non mi stupiscono. Lo Sheriff sa programmare e ha un’idea di gioco radicata, costruita nel tempo”.

Quali sono le armi dello Sheriff che l’Inter deve temere?

“Il coraggio. A San Siro, da ospiti, intelligentemente hanno proposto un calcio prudente, cercando le ripartenze. Ma c’è da scommettere che in casa proveranno a imporre il loro gioco, almeno per una parte della gara”.

Lo stadio potrà avere un peso?

“Certo. I giocatori sono eroi non solo per la città di Tiraspol, ma per tutta la Transnistria, stato non riconosciuto che lotta per promuovere la propria identità. Lo stadio sarà strapieno e molto caldo”.

Per quanto riguarda i singoli giocatori, chi può fare più male ai nerazzurri?

“Cristiano da Silva è un assistman eccezionale, lo ho allenato, so di cosa parlo. Lo ho proposto anche ad amici direttori sportivi italiani, secondo me potrebbe giocare in Serie A. Un giocatore che ai miei tempi non c’era ma che mi piace molto è Traoré, forte nell’uno contro uno, veloce, scaltro. E mi piace Bruno, un giocatore solido e pericoloso. Poi ci sono due nazionali moldavi, che io alleno. Il secondo portiere Celeadnic, che ha giocato a San Siro, e un paio di buoni centrocampisti”.

 

tutte le notizie di