Bucchioni: “Mancini è già in bilico. Barella fuori? Non può essere solo turnover”
Nel consueto appuntamento con l’editoriale su TMW, il giornalista e opinionista Enzo Bucchioni ha analizzato il momento della Nazionale dopo la sconfitta contro il Belgio e alla vigilia della gara contro la Turchia di Montella.
Mancini a rischio esonero
“Mancini è già in bilico, se la sua Italia inesistente e inconsistente dovesse perdere tutte e quattro le partite autunnali di Nations League (il rischio è altissimo) il Ct diventerebbe indifendibile. Tanto più se in Federcalcio dovesse arrivare un commissario, frutto avvelenato dell’assurda guerra messa contro il presidente Malagò sotto la regia occulta del ministro Abodi. Lo sanno tutti, le smentite di facciata lasciano il tempo che trovano. Quando il nostro calcio sembra aver toccato il fondo e speriamo di ripartire, succede sempre qualcosa di ancora peggio che impedisce le riforme, il rilancio, e tutto quello che serve a ridare un senso a uno sport ormai da troppi anni nel caos.Mancini tutto questo lo sa e si vede, non si cura delle critiche (dice lui), ma il suo ritorno con il settanta per cento degli italiani contro, che non l’avrebbero rivoluto, le polemiche che lo avvolgono e poi la squadra messa in campo contro il Belgio, uno dei primi tempi più inguardabili della storia recente della nostra nazionale, gli hanno tolto serenità. Ho sempre avuto grande stima del Mancio, ha vinto dappertutto da giocatore e allenatore, conosce il calcio e i calciatori come pochi, ho voglia di fidarmi, ma la disastrosa partita d’esordio-bis, sbagliata nella programmazione, nella gestione, fino alle sostituzioni, ma pure il suo linguaggio del corpo, mi raccontano di un uomo in difficoltà. E’ stato un azzardo riproporlo, forse anche lui avrebbe dovuto valutare il fatto di non essere amato: il peso delle responsabilità raddoppia. Dopo i soldi degli Arabi, nessuno gli perdona più nulla. Spero ancora per lui e soprattutto per l’Italia che riesca a trovare stasera in Turchia una strada, un minimo di gioco e di gruppo”.
Mancini fa fuori Barella
“Ma già l’aver fatto fuori Barella e Mancini è un segnale sul quale riflettere. Con il Belgio sono stati fra i peggiori, è vero, ma hanno l’esperienza internazionale e il carisma che servono. Se il Ct ha preso una decisione del genere è probabile che ci sia qualcosa di più e di diverso dalle rotazioni. Inoltre il Ct non può dire, per giustificarsi, che non ci sono più i talenti, lo sappiamo da anni, lo sapeva anche Gattuso che pure il gruppo l’ha creato e un’anima alla nazionale l’ha data subito, fino ai rigori con la Bosnia. Silvio Baldini un senso e un’anima anche lui le ha date nelle due amichevoli vinte a giugno.Qui che succede? È vero che i giorni di lavoro sono stati pochi e nessuno fa miracoli, ma i segnali di una difficile fusion fra i giovani (alcuni proposti come Zoma non sembrano pronti) e i più esperti sono evidenti. Il tempo poi è un concetto relativo, nello sport contano i risultati e soprattutto i progressi. Ripeto: spero che stasera la Nazionale mi smentisca, che ci faccia ricredere. È quello che tutti aspettiamo, prima del gioco vogliamo una partita di orgoglio, di carattere, di determinazione, serve l’elmetto in Turchia e non gente che firma il cartellino e gioca in punta di piedi per non farsi male”.
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