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Calamai (GdS): “Inter? Non è da scudetto ma può corteggiarlo. Ci sono margini per…”

Francesco Parrone

L'opinione sulla stagione nerazzurra vista finora dal giornalista della Rosea

Dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Luca Calamai ha fatto il punto sul momento dell'Inter e sulla lotta per lo scudetto che si fa interessante: "Non scappa nessuno. Per la gioia della Juve che torna a guardare la classifica senza spaventarsi. Il pareggio del San Paolo regala un sorriso più convinto all’Inter. La squadra di Spalletti comincia a stare a suo agio in un abito che non pensava di indossare a inizio stagione. I nerazzurri non sono da scudetto ma possono provare a corteggiarlo. Anche contro un avversario più forte l’Inter ha dimostrato una sorprendente maturità. Certo, il suo calcio non riempie gli occhi con triangolazioni da video-gioco. Ma i nerazzurri sono solidi in ogni reparto, hanno due giganti in difesa come Handanovic e Skriniar; un incursore in mezzo al campo come Vecino che quando si lancia in verticale palla al piede ricorda Nicola Berti e uno dei grandi bomber del campionato: Icardi. Spalletti in più ha un vantaggio: non partecipa alle Coppe. Questo vuol dire poter preparare bene le partire, ridurre il numero di infortuni e migliorare i suoi giocatori. L’Inter può ancora crescere di un buon 15-20% e se arriverà a gennaio in questa posizione di classifica obbligherà la proprietà cinese a interrogarsi se non sia inevitabile investire su un paio di giocatori importanti. Quelli che mancano per l’ultimo salto di qualità. Il pareggio non sposta invece di una virgola la valutazione sul Napoli di Sarri. Gli azzurri sono forti e spettacolari, possono andare in gol in qualsiasi momento. Restano la squadra di riferimento del campionato. In più, e questo è un passaggio importante, è evidente come Insigne e compagni abbiamo messo lo scudetto al centro dei loro pensieri. Basta pensare alle distrazioni nelle fasi iniziali delle gare di Champions contro Shakhtar e City e alla concentrazione, quasi feroce, con la quale hanno aggredito subito l’Inter".

(Fonte: La Gazzetta dello Sport 22/10/17)