Capello: "La mia Juve fortissima, non c'era bisogno di aiuti arbitrali. Giraudo ha detto quello..."
Hanno suscitato polemiche l'intervista rilasciata da Antonio Giraudo a La Stampa. 20 anni dopo, l'ex dirigente della Juventus è tornato a parlare di Calciopoli. Giraudo ha rimarcato di aver subito "una gogna mediatica senza precedenti, figlia dell’invidia di chi non ci ha battuto sul campo". Aggiungendo che "alla fine dei lunghi processi è emerso come nessun campionato sia stato alterato. Lo disse Sandulli, presidente della Corte Federale, che era “un mondo fatto di cattive abitudini, non di illeciti classici”". Alle parole di Giraudo sono seguite quelle di Fabio Capello che ha ribadito ancora una volta che i due scudetti tolti alla Juve li sente suoi.
"Il dottor Giraudo è il miglior manager italiano che abbiamo, eppure è stato espulso dal sistema. Calciopoli è nata dall’invidia di chi non riusciva a batterci sul campo? Beh, eravamo fortissimi. Non avevamo bisogno di aiutini. Il dottor Giraudo porta a galla verità che io ho sempre sostenuto e sempre detto: quegli scudetti sono stati vinti sul campo, non erano medaglie tarocche. Erano medaglie vere", ha concluso l'ex allenatore ai microfoni de La Stampa.
(La Stampa)
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