Cesari: “Thuram? Era rigore, mai simulazione”. Biasin: “Casino devastante se...”
Negli studi di Mediaset, durante la trasmissione ‘Pressing’, l’ex arbitro e ora commentatore arbitrale Graziano Cesari, ha parlato dell’episodio del contatto tra Darmian e Thuram nel corso di Bologna-Inter.
L’attaccante francese è stato ammonito per simulazione, ma le immagini mostrano un contatto tra l’ex difensore nerazzurro e Thuram.
Cesari: “Però è questa situazione qua, in cui c'è il contatto con Darmian, cade, lui decisissimo va là e subito il giallo. No, no, assolutamente no! Perché quando c'è un contatto non può mai essere simulazione. E il contatto c'è tutto, perché questo piede destro va sul piede sinistro di Thuram”.
Trevisani: “Domanda, domanda: ma il VAR? Non può cambiare il giallo?”.
Cesari: “Sul giallo non interviene”.
Trevisani: "No, no, ma questo è rigore. Non può dare rigore il VAR?".
Cesari: "Su questo non discuto. Però sul provvedimento disciplinare non può intervenire".
Thuram-Darmian, giallo e VAR
Brandi: “La faccio io una domanda importante: se questa fosse stata la seconda ammonizione, cosa sarebbe successo?".
Cesari: "Cosa sarebbe successo? Va a vedere al VAR, toglie la seconda ammonizione, e dà calcio di rigore. Scusate, ma quando un giocatore viene ammonito in una situazione di gioco e poi viene cambiata la situazione tecnica, non viene tolta l'ammonizione! Non viene tolta l'ammonizione!".
Trevisani: “Oh, allora per simulazione l'ammonizione non può prenderla se non ha simulato”.
Viviano: “Comincio proprio a detestare la scusa della decisione di campo. Che scusa è? Questo è rigore! Non è decisione di campo, questo è rigore! Questo è un chiaro ed evidente errore. Questo è rigore!”.
Biasin: "E ti dico un'altra cosa, Graziano: questa partita è finita con la vittoria dell'Inter. Ma se fosse finita 1-0 per il Bologna o 1-1, qui veniva fuori un casino devastante! Bisogna stare attenti. Il VAR l'hanno inventato per risolvere queste cose qua. Invece facciamo finta che non esista più”.
Cesari: “Pensa se il giocatore è in diffida! Cosa sarebbe successo?”.
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