FC Inter 1908 Ultima ora Champions League, gli arbitri combatteranno la «sindrome della giraffa»

Champions League, gli arbitri combatteranno la «sindrome della giraffa»

Daniele Vitiello
La questione arriva direttamente da Montecarlo dove ieri pomeriggio si sono tenuti i sorteggi del girone della Champions League

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Non solo sorteggi in quel di Montecarlo. Il grande appuntamento per stabilire gli accoppiamenti della prossima Champions League è servito anche per un punto con Roberto Rosetti, capo degli arbitri della UEFA, per capire in quale direzione andranno gli arbitraggi nella maggiore competizione continentale. E il messaggio che emerge, riportato dal Corriere della Sera, è abbastanza eloquente:

Champions League (Getty)

BUDAPEST, HUNGARY - MAY 30: The UEFA Champions League trophy is displayed inside the stadium prior to the UEFA Champions League Final 2026 match between Paris Saint-Germain and Arsenal FC at Puskas Arena on May 30, 2026 in Budapest, Hungary. (Photo by Carl Recine/Getty Images)

"Combattere la «sindrome della giraffa» è la missione di Roberto Rosetti, capo degli arbitri Uefa: «Appena c’è un caso dubbio, ricevo il video sul mio smartphone: se devo allungare il collo come una giraffa per vedere di cosa si tratta, allora non va bene. I casi da valutare alla Var devono essere evidenti e subito comprensibili, il gioco va velocizzato e vogliamo arbitri che decidono sul campo, più coraggiosi, che non aspettino per la seconda chance rappresentata dalla videoassistenza: dobbiamo fare un piccolo passo indietro e riportare l’arbitro al centro».

La squadra di fischietti internazionali può essere all’altezza di un compito reso più difficile dalla abitudine delle nuove generazioni all’utilizzo della tecnologia, quasi un vizio: questo «scarto» si percepisce di più nelle leghe nazionali, ma Rosetti evita di entrare nelle questioni locali, soprattutto se sono italiane, come il caso De Bruyne-Vazquez in Genoa-Napoli che ha sollevato i primi dubbi sulla nuova linea arbitrale, vista al Mondiale, supportata dall’Uefa e anche dal nuovo designatore di serie A Orsato.

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Quella cioè di preservare il «football», inteso anche come gioco di contatto, e fischiare i falli «veri». La risposta di Rosetti non esclude che la spinta di Kdb fosse fallo: «Non rispondo sul singolo caso, ma in generale mi piace la linea che si è presa...».

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