Clamoroso Parma, rottura con Cuesta: il vero motivo. Il nuovo tecnico debutterà contro l'Inter
Ha del clamoroso quello che è successo a Parma. La notizia è arrivata ieri: il club ha esonerato Carlos Cuesta. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, da giorni i dirigenti riflettevano su questa possibilità. Erano venuti meno, e non da poco tempo, i presupposti per continuare il progetto di miglioramento sul piano del gioco: se a Cuesta era riconosciuta (giustamente) una notevole abilità nell’organizzare la fase difensiva, altrettanto non si può dire della fase offensiva.
"In sostanza: il Parma desiderava (e desidera) fare un passo in avanti dal punto di vista della manovra. Si cerca un uomo che sappia essere pragmatico, che dia uno stile chiaro e riconoscibile alla squadra e che interpreti il calcio anche come gioco d’attacco e non soltanto come una gigantesca ammucchiata davanti alla propria area di rigore. Tre sono i nomi sul taccuino dell’ad Federico Cherubini che li ha già sottoposti al vaglio di Krause al quale spetta l’ultima parola: Alberto Gilardino, Roberto D’Aversa e Paolo Zanetti. Il primo, che a Parma ha vissuto anni splendidi da giocatore, è in vantaggio sugli altri due".
"A far pendere il piatto della bilancia verso Gilardino è la stima che nutrono nei suoi confronti i dirigenti emiliani, che hanno apprezzato moltissimo il lavoro fatto al Genoa e anche al Pisa, nonostante l’esonero. Qualcuno potrebbe essere stato spiazzato dalla decisione della società, ma la verità è che tra Cuesta e i dirigenti non c’era più quel feeling che aveva permesso al tecnico spagnolo di raggiungere una comoda, e per certi versi insperata, salvezza con 5 giornate d’anticipo, nonostante l’allenatore spagnolo fosse alla sua prima esperienza in Serie A e avesse solo trent’anni. Il problema è che, nel momento in cui si è trattato di fare un salto di qualità, sono emersi alcuni limiti di Cuesta, che nel periodo del ritiro precampionato ha provato a cambiare modulo passando dal granitico 5-3-2 al più offensivo 4-3-3 senza tuttavia riuscire a ottenere risultati soddisfacenti".
(Gazzetta dello Sport)
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