CorSport smonta tutto: "La verità sulle 5 intercettazioni. Altro che combine, c'entra Bisseck/N'Dicka"
Il Corriere dello Sport ridimensiona in maniera fortissima le intercettazioni pubblicate stamattina dal Corriere della Sera. Intercettazioni che adesso assumono tutto un altro tono
Si parte da quella che coinvolge Giorgio Schenone, addetto agli arbitri dell'Inter:
"Fra le tante telefonate al vaglio degli inquirenti, quella che ha coinvolto Rocchi, il responsabile per i rapporti con i club, Riccardo Pinzani, e Giorgio Schenone, referee manager dell’Inter. Pinzani riferisce a Rocchi che lo ha «chiamato Schenone» ma l’ex designatore (è un suo modo di fare) lo interrompe subito, dicendo di sapere che l’Inter rompe le... scatole. Pinzani riprende: «Schenone m’ha detto: “Guarda, so che Marotta (che dell’Inter è il presidente, ndr) ne stava parlando con Viglione», quest’ultimo capo dell’ufficio legislativo della Figc. «Mi hanno chiamato - riprende Rocchi - mi hanno rotto i coglioni, te lo dico io» e sembra di sentirlo. La trascrizione, decontestualizzata, potrebbe sembrare avere una rilevanza. In realtà, le testimonianze portate dallo stesso Rocchi, da Pinzani e da Schenone, oltre che dall’avvocato Viglione, ne tratteggiano un quadro diverso. Il discorso non è sull’operato di un arbitro (si parla di Sozza per Verona-Inter) ma sulla mancata pubblicazione, all’interno di Open VAR, del video inerente il mancato rigore su Bisseck in Inter-Roma. Lo hanno raccontato gli stessi protagonisti agli inquirenti: Schenone lo aveva riferito a Pinzani (che è lì apposta per avere rapporti con i manager delle società) che lo aveva riferito a Rocchi. E Viglione cosa c’entra? Nulla, appunto, se non che da responsabile legale della Federcalcio, aveva espresso parere favorevole alla messa in onda del filmato. Nessun potere occulto, nessuna manovra. Come dimostrato dalla mancanza di intercettazioni con Marotta e Viglione. E dalla richiesta di archiviazione"
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