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Criscitiello: “Inter, indeterminato ad Ausilio. Dopo Zaniolo, ne ha perso un altro. Il vero grande è…”

Daniele Vitiello

Le parole del noto giornalista a proposito dei dirigenti nerazzurri e non solo

Lunga riflessione sul ruolo del direttore sportivo quella proposta da Michele Criscitiello nel suo editoriale per TMW. Il direttore di Sportitalia ha effettuato una carrellata coinvolgendo anche l'Inter. Questo il focus: "Fabio Paratici, alla Sampdoria e nei primi anni di Juventus, ha dimostrato di essere un fenomeno. Il colpo Ronaldo, più mediatico che tecnico, ma sta facendo un po' troppa fatica nelle cessioni. Dalla coppia Marotta-Paratici e quella Paratici-Nedved, Agnelli ha perso molto.

Il Milan ha cambiato più Direttori Sportivi che conquistano accessi alla Champions League, l'Inter ha firmato un indeterminato a Piero Ausilio che negli anni ha perso, in maniera frettolosa, Zaniolo e Coutinho e a breve vi aggiungeremo anche D'Amico alla lista. Marotta è un grande ma non lo schiero tra i Direttori Sportivi, ormai, per me è un manager-Presidente che con lui l'Inter si può permettere anche di avere il giovane Zhang alla guida, con il boss in Cina. Senza Marotta, questo organigramma sarebbe stato impensabile. Un grande Direttore Sportivo è Dario Baccin ed è all'Inter. Ma più che Direttore Sportivo lo possiamo giudicare come talent scout, quello che ha l'occhio per prendere un calciatore. Fare il Direttore Sportivo significa anche saper gestire la settimana, lo spogliatoio e saper parlare con squadra e allenatori. Aggiungo, anche con la stampa, che nel 2020 fa la differenza".