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Gravina: “Eriksen? Dramma sfiorato. Formazione su emergenze sarà obbligatoria”

Eva A. Provenzano

Il numero uno della FIGC ha parlato di quanto successo al centrocampista dell'Inter e del protocollo che si ha intenzione di mettere a punto perché gli addetti ai lavori sappiano cosa fare in certi momenti

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a Skysport ha parlato di quanto accaduto in Danimarca-Finlandia, del malore che ha portato Christian Eriksen a rischiare la vita: «Riflessioni? Abbiamo vissuto insieme quell'attimo di dramma sfiorato, quell'attimo in cui il cuore del danese si è fermato, ma chi ama questo sport in generale ha avuto un blocco psicologico. I nostri cuori si sono fermati insieme a quello di Eriksen e abbiamo ripreso insieme. Dobbiamo dare una risposta anche noi. Ho apprezzato io, la gente, i medici, l'intervento di Kjaer, perché è stato determinante per salvare la vita del compagno. Credo sia giusto mettere a disposizione le nostre strutture scientifiche e i medici perché gli addetti ai lavori in campo possano avere una conoscenza almeno elementare di cosa fare in momenti così drammatici. La speranza è che si possano verificare sempre più raramente. Ma a prescindere dalle ricerche legate alla scienza, abbiamo obbligo e dovere di incentivare il fattore della conoscenza e della formazione di chi è in campo. La commissione medico-federale sta lavorando. Sta mettendo a punto una sorta di protocollo da mettere a disposizione come club professionistici e dilettantistici, una sorta di formazione che renderemo comunque obbligatoria all'interno della licenza nazionale». 

-Nella seconda parte dell'Europeo può essere aumentata la percentuale di tifosi allo stadio? 

Ci proveremo, ci confronteremo con UEFA ed altre Federazioni e sulla base dell'ottimo comportamento dei tifosi perché il governo condivida con noi questa opportunità. Sapete quanto ho impiegato come energie e sacrifici personali, abbiamo ricostruito il rapporto con i tifosi italiani ed è diventato talmente solido da poter avanti per diversi anni. Stiamo costruendo un rapporto per il futuro. 

-Qual è l'obiettivo di questa Nazionale? 

Noi se continuiamo a coltivare quei valori e questo entusiasmo il nostro Europeo lo abbiamo già vinto sotto certi punti di vista. Sul campo dobbiamo continuare a essere concentrati senza dimenticare lo spirito di sacrificio che ci ha accompagnato in questi anni. Restare con i piedi per terra e continuare a sognare facendolo con realismo e determinazione. Vogliamo andare a Wembley e poi ce la giocheremo fino in fondo. 

-Top player della Nazionale è Mancini

Ci provate sempre a distogliere l'attenzione dell'elemento gruppo. La forza è il gruppo e lui è uno degli elementi. Il club Italia è organizzato, vero, Mancini è un regista straordinario. Abbiamo dalla nostra la forza dei sentimenti, forza incredibile di quei ragazzi che dimostrano di essere grandi amici. La nostra è una grande famiglia, ognuno aiuta l'altro. E questo è quello che apprezzano i tifosi italiani. 

(Fonte: SS24)