00:30 min

ultimora

Inter, dalla certezza Lukaku all’incognita Eriksen. Il danese è una variabile incalcolabile

Andrea Della Sala

Il centravanti dell'Inter è l'uomo su cui Conte fa affidamento nel derby, il danese può essere l'arma a sorpresa dei nerazzurri

Da una parte Ibrahimovic nel Milan, dall'altra Lukaku nell'Inter. Saranno loro i due grandi protagonisti del derby di domenica sera.

"L’alter ego del cattivissimo Zlatan è il gigante buono Romelu Lukaku. I due furono compagni a Manchester: «Sarà bello sfidarlo». Il belga, dopo l’ultima doppietta di Udine, ha promesso: «Segno tanto in trasferta, ma voglio fare la differenza anche a San Siro». Al Milan però ha già fatto gol nel derby d’andata, staccando di testa su Romagnoli. Il duello si riproporrà, anche se il modo di giocare di Lukaku è molto cambiato in questi mesi. Il centravanti parte da molto lontano, apre spazi, ma quando è in area attira nella trappola il marcatore appoggiandosi su di lui per poi aggirarlo. I numeri del centravanti di Conte sono impressionanti: già 16 reti, di cui solo 4 in casa però. Di fatto Lukaku ha segnato da solo quasi quanto tutto il Milan, la cui rosa attuale, depurata di Piatek e Suso, ha realizzato la miseria di 18 gol. Però in questo 172° derby di serie A, Lukaku non avrà Lautaro come spalla, ma Sanchez. Il cileno è molto mobile, e qui bisognerà vedere chi sarà tra Musacchio o Kjaer a prenderlo in consegna. Il primo è favorito", spiega il Corriere della Sera.

"Eriksen è la vera doppia incognita del derby. Doppia perché è una variabile incalcolabile per il Milan, ma anche per l’Inter. Conte deve decidere come utilizzarlo, se da trequartista come a Udine o da mezzala sinistra, se farlo partire dall’inizio (probabile) o a gara in corso. All’esordio da titolare ha faticato da trequartista, deve acquisire il ritmo e capire i meccanismi, ma anche la squadra deve adattarsi a lui. Un guaio anche per il Milan. Stefano Pioli deve scegliere a chi affidarlo, potrebbe essere Kessie o, se davvero il danese giocherà da trequartista puro, finire sotto l’influenza di Bennacer", aggiunge il quotidiano.