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I legali della presunta figlia di Eto’o chiedono che venga riconosciuta senza test del Dna

Gianni Pampinella

I legali della ragazza hanno deciso di saltare quello che di solito è il passaggio fondamentale in questi casi: il test del DNA

Nonostante si sia ritirato dal calcio giocato da due anni, la presenza di Samuel Eto'o sulla stampa continua a essere costante. L'ultima notizia riguarda Erika, la presunta figlia del camerunense. Erika è la figlia di Adileusa do Rosario, con la quale Eto'o ha avuto una breve relazione alla fine degli anni '90. La giovane, che ora ha 21 anni, sta cercando dal 2018 di dimostrare che l'ex calciatore è suo padre. Ma si trova costantemente davanti a un muro che lo stesso Eto'o ha eretto, dal momento che né lui né i suoi legali si sono mai presentati davanti al giudice, come spiegano i legali di Erika.

I legali della ragazza hanno deciso di saltare quello che di solito è il passaggio fondamentale in questi casi: il test del DNA. Il team legale di Erika ha chiesto al giudice di risolvere il caso senza che Eto'o debba presentare il campione genetico corrispondente, come richiesto in precedenza.

"Erika ha 21 anni e sta passando un brutto momento", spiega l'avvocato Osuna a EL PAÍS, "riesce a malapena a pagarsi gli studi e lo fa lavorando nelle pizzerie, bar, caffetterie... Ha un grosso patrimonio e non gli costerebbe nulla prendersene cura".

(El Pais)