Finalmente Spence: ma niente paragoni con Dumfries, il motivo. Ad Appiano avevano notato...
Finalmente Djed Spence. Il giocatore sta diventando sempre più un fattore per l'Inter, tanto che col Feyenoord ha vinto la palma di migliore in campo. Quella di Spence sembra sempre più la parabola di Dumfries in nerazzurro. Avvio difficile, inserimento lento e poi esplosione.
"Proprio a Rotterdam, la città del predecessore Dumfries, l’Inter si è accorta per la prima volta del fattore Spence. Niente paragoni, mai, perché è presto e perché i due giocatori hanno caratteristiche diverse pur occupando la stessa posizione in campo. Ma dopo la serata olandese si comincia a capire perché Ausilio e Baccin abbiano passato tre quarti dell’estate – il primo era stato dedicato invano a Palestra – a trattare con il Tottenham l’acquisto inglese. Un esterno così prorompente mancava in rosa. E adesso Chivu può sfruttarlo", sottolinea la Gazzetta dello Sport.
"Lo staff medico dell’Inter lo ha curato per poi consentirgli di svolgere un’adeguata preparazione atletica. Nel frattempo però la stagione correva più di lui, che ha impiegato un paio di mesi per rimettersi in pari con i compagni. Spence si è presentato piuttosto male contro il Bruges, perdendo un pallone costato un gol, e ha deluso anche all’esordio da titolare contro lo Shakhtar. Ma nel derby ha mostrato di essere sulla strada giusta. Sembrava un calciatore rigenerato sotto l’aspetto fisico, che per ritrovare la condizione migliore aveva soltanto bisogno di una sequenza di partite".
"Ecco perché Chivu, pur avendogli chiesto 90 minuti più recuperi contro il Milan, ha derogato ai suoi princìpi gestionali confermandolo al De Kuip: la continuità d’impiego è l’unica scorciatoia per l’integrazione di un nuovo acquisto. Proprio nell’ultima settimana ad Appiano Gentile lo avevano visto bene: le tracce del prepotente terzino inglese, capace di recuperi e ribaltamenti in serie durante la semifinale mondiale contro l’Argentina di Lautaro, erano improvvisamente riconoscibili. Ci sono volute pazienza e cautela, sia da parte del gruppo che da parte del singolo, ma piano piano sono arrivati i primi risultati. Ancora Spence non è al top ma ci arriverà".
(Gazzetta dello Sport)
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