Gasperini: "Inter indubbiamente più forte ma dopo il 2-2 dell'Olimpico..."
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Presente al Festival dello Sport di Trento, Gian Piero Gasperini ha trattato di diversi temi partendo dalla difesa:
"Hermoso ha avuto un'esperienza non positiva l'anno precedente, ha giocato tanto all'Atletico che è stata una squadra simbolo di tigna e garra, abbina qualità tecniche spagnole. Ho trovato una difesa di gladiatori, con Svilar e Ndicka compresi. Mancini l'ho avuto giovanissimo all'Atalanta. Ho sempre pensato, quando ero suo avversario, ma perché è così antipatico? Protesta spesso, è provocatore. Gli ho detto che questo atteggiamento lo penalizzava, non è andato in Nazionale forse anche per questi atteggiamenti, è la prima cosa su cui ho cercato di lavorare con lui. Ora si è tornato a parlare di Mancini come difensore ed è tornato in Nazionale"
Su Dybala
"Questa è una stagione particolare per lui, ho avuto la fortuna di incontrarlo nella mia breve esperienza a Palermo. Sono passati anni ma ha ancora dentro l'entusiasmo di quando era giovanissimo. In campo lo vedi proprio che ha voglia di giocare, ha avuto fragilità fisica, tanti infortuni che lo hanno rallentato. Io ho pensato che fosse una questione di allenamento, in tanti parlavano dei suoi muscoli di seta ma si faceva male anche preservandolo. Certi infortuni sono stati casuali, è stato sfortunato. Quest'anno ha iniziato in maniera straordinaria, non salta un minuto in allenamento e nemmeno in partita, è sempre tra i più freschi. L'anno scorso ha avuto infortuni quando ha calciato la punizione col Torino e anche calciando il rigore col Milan, lo sta superando quest'anno, è tornato a sprintare, salta l'avversario"Su Romano
"Lui è un altro giovane cresciuto nel settore giovanile della Roma. L'anno scorso ha esordito, è molto interessante però mi è dispiaciuto quello che è successo settimana scorsa: per diversi giorni sembrava il giocatore che avrebbe cambiato l'Italia e poi dopo il Belgio è stato eccessivamente criticato. Forse sono gli adulti a dover stare attenti nei giudizi. E' stato ceduto per esigenze di plusvalenze, per esigenze di bilancio"Sull'Inter
"Si può reggere il passo di questa Inter? Io guardo sempre il nostro percorso. C'è stato un periodo in cui Annibale era la Juventus e in quel periodo magari battevi l'Inter. Ora magari batti la Juventus qualche volta e l'Inter è la squadra indubbiamente la migliore in Italia e riconosciuta da tutti. Se vai dietro sempre a quello più forte, corri il rischio di perderti e di avere frustrazione. L'obiettivo è di guardare noi stessi e lavorare per migliorarci. L'ultima volta che ci siamo confrontati abbiamo avuto la sensazione di esserci avvicinati e questo è già gratificante"Sul Como
"Sono bravi come squadra, come progetto, come società. Credono nel loro calcio, hanno fatto dei passi da gigante arrivando in Champions. Bisogna ammirarli, hanno risorse importanti ma anche delle idee. Questa è una squadra che competerà con noi. Entrambe proveranno a vincere la partita"Diventi imperatore se vinci lo scudetto?
"Gli imperatori hanno fatto tutti una brutta fine. Meglio restare in terra e lavorare e dare la soddisfazione ai tifosi, a Roma c'è una passione incredibile. Devo dire la verità: è stata una sorpresa positiva, fuori da Roma viene descritto come un ambiente cieco, che vive di grandi entusiasmi e di grandi depressioni quando le cose vanno male. Ho trovato un entusiasmo incredibile, tanta passione e un attaccamento veramente bello però devo dire che c'è anche maturità. La tifoseria e il pubblico di Roma è maturo e si vede che sono soddisfatti della squadra, è un obiettivo far sì che i i tifosi si rivedano nella squadra. L'ambiente è bello, c'è chimica, c'è energia e vogliamo dare soddisfazioni ai nostri tifosi"© RIPRODUZIONE RISERVATA