FC Inter 1908 Ultima ora GdS - Inter, un aggettivo oggi descrive Stankovic. E quella missione in comune con il fratello...

GdS - Inter, un aggettivo oggi descrive Stankovic. E quella missione in comune con il fratello...

Daniele Vitiello
Aleksandar Stankovic spera di ribaltare le gerarchie del centrocampo dell'Inter e trovare più spazio rispetto a oggi

Aleksandar Stankovic sapeva avrebbe giocato poco, per cui questo inizio di stagione non lo destabilizza di certo. Il suo obiettivo è in prospettiva, quando riuscirà eventualmente a scalare le gerarchie della mediana nerazzurra come ha caparbiamente in programma di fare. Sul momento del figlio di Deki interviene però la Gazzetta dello Sport con un focus apparso sul sito:

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"In uno dei contenuti social offerti all’inizio della sua avventura con l’Inter, Aleksandar Stankovic doveva definirsi con tre parole. Ha scelto “divertente, professionista e serio”. Ultimamente, forse, prevale l’ultimo aggettivo. Perché il centrocampista classe 2005 è rimasto quasi sempre seduto in panchina: nel primo spezzone di stagione (5 partite di Serie A e una in Champions, al Bernabeu) ha giocato solo un quarto d’ora. E al fratello Filip, numero 1 del Venezia, non sta andando meglio: in laguna per ora imbarcano solo acqua, viste le 13 reti incassate nel primo mese di stagione. Non è ancora la Serie A degli Stankovic".

I motivi? Per quanto riguarda Aleksandar "tecnici e numerici: nella coda per la cabina di regia Aleksandar ha impugnato il numerino 3 e quindi deve attendere il proprio turno dietro Calhanoglu e Zielinski. Al polacco, in particolare, Chivu rinuncia con difficoltà: è partito mezzala col Monza, prima di diventare il regista titolare dopo il ko del turco. L’ex Napoli studia ormai da più di un anno da tuttocampista: recupera centralmente, verticalizza, tira da fuori e offre ricami come quello con cui Esposito ha trafitto l’Udinese", si legge.

Inter, la missione di Stankovic

Cosa bisognerà fare dunque? "Aleksandar serve scalare le gerarchie nel foltissimo centrocampo nerazzurro, perché in regia ci sono Calha e Zielinski ma pure da mezzala la concorrenza non manca dopo l’arrivo di Curtis Jones e il rispolvero di Mhkitaryan. Filip invece deve sì provare a restringere la porta, ma anche confidare che il reparto davanti a lui (insufficiente per rendimento in tutte e 5 le giornate di Serie A finora) faccia la sua parte. Aleks è il fanalino di coda per utilizzo nello spogliatoio della capolista, Filip tenterà di fare il Superman per evitare che gli ultimi restino ultimi. La missione riscatto non è impossibile e il folto calendario aiuterà entrambi: uno deve buttarsi nella mischia, l’altro la mischia deve evitare che si formi davanti alla porta. Per un aperitivo di aggiornamenti reciproci, poi, non mancherà occasione: il 28 ottobre c’è Venezia-Inter", spiega la Gazzetta dello Sport.
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