Grygar: "All'Inter sono diventato più forte, la vittoria del campionato Primavera..."
Samuel Grygar, centrocampista ceco classe 2004 dell'Inter, ha rilasciato un'intervista al portale Zitrek. L'ex Banik Ostrava ha parlato del suo arrivo in Italia, dell'avventura in nerazzurro e degli obiettivi in vista della prossima stagione:
"L'Inter mi ha notato in un torneo in Italia, dove ho giocato nell'U15 della Repubblica Ceca. Il torneo è stato un grande successo per me e per tutta la squadra, e da quel torneo l'Inter ha iniziato a seguirmi nel Baník Ostrava. Ho saputo dell'interesse dell'Inter circa un anno prima di trasferirmi dal mio agente e da mio padre".
Quanto è stato difficile il trasferimento dalla Repubblica Ceca all'Italia?
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"Il trasferimento in Italia è stato abbastanza impegnativo sia mentalmente che fisicamente. Per quanto riguarda il lato mentale mi ero già preparto e sapevo che non sarebbe stato facile. Mi hanno aiutato molto i compagni e gli allenatori dell'Inter, che mi hanno subito fatto integrare nel gruppo. Dopo il primo mese lì mi sono sentito a casa".
Qual è stata la cosa più difficile per te all'inizio?
"La cosa più difficile per me è stata probabilmente abituarmi alla mentalità italiana, che è ben diversa da quella ceca. In campo gli italiani semplicemente vivono il calcio al massimo e non ti regalano nulla, per me è stata una grande differenza rispetto alla Repubblica Ceca. Calcisticamente parlando, penso di essere cresciuto. Sono diventato più forte, ho aumentato il mio lavoro con la palla e gioco più semplice, più preciso e sono più tranquillo quando ho la palla tra i piedi".
Ha recentemente festeggiato la vittoria del titolo del campionato Primavera. Cosa significa esattamente per te questo successo?
"Volevo davvero vincere un trofeo con l'Inter, e il fatto che sia accaduto durante la mia seconda stagione è qualcosa di incredibile. Ringrazio soprattutto i miei compagni, perché senza di loro non avrei vinto niente del genere".
Ora hai 17 anni. Quanto è difficile alla tua età vivere questo momento e rimanere con i piedi per terra?
"Come dico sempre, vincere un titolo a 17 anni è qualcosa di incredibile, ma è pur sempre solo una competizione giovanile e non una Champions League. Io continuo a sognare perché mi sento ancora quel ragazzino di Ostrava, che si va lentamente sempre più in alto, una mentalità che secondo me ogni giovane calciatore dovrebbe avere".
Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione?
"La prossima stagione sarà molto importante per me, sia con l'Inter che con la Nazionale. Con l'Inter cercheremo sicuramente di difendere il titolo e di arrivare il più lontano possibile in Youth League. Con la nazionale avremo la prima parte delle qualificazioni all'Euro a metà settembre, quindi cercheremo di andare avanti al meglio in entrambe le qualificazioni e qualificarci agli Europei".
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