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il Giornale – Handanovic capro espiatorio, si enfatizza solo quando sbaglia. E Onana…

Matteo Pifferi

Il Giornale parla di Samir Handanovic, unico giocatore in rosa senza vera alternativa e con un contratto in scadenza a giugno

"Domani sera, la Juventus. Serve la vera Inter per non inciampare ancora, tenere distante i bianconeri e non allontanarsi ulteriormente da Napoli e Milan in fuga, ché poi potrebbe diventare una cosa grave". Apre così l'articolo de il Giornale in vista di Inter-Juventus. Il quotidiano, poi, si concentra su Samir Handanovic: "Dietro tutti, sempre e solo Samir Handanovic, l’unico che anche quest’anno non ha una vera alternativa in squadra, ma che molti vorrebbero esodare in anticipo rispetto alla scadenza del contratto, fissata a giugno 2022, 2 settimane prima del 38° compleanno. Capitano del dopo-Icardi, parla poco e altrettanto poco è social. Una scelta. Un calciatore di quelli di una volta, da tutti riconosciuto come serio, professionale, uomo squadra", rimarca il Giornale che poi sottolinea i numeri di Handa: 400 partite in 10 stagioni con l'Inter, 523 gare in A, il secondo para-rigori della storia del campionato nonché nominato, per tre volte, miglior portiere della Serie A.

Futuro Onana?

"Ogni tanto sbaglia, è capitato anche contro lo Sheriff, molto più spesso rimedia agli errori altrui, ma per lo strano destino del capro espiatorio, l’enfasi da un anno in qua c’è solo sui suoi passaggi a vuoto. L’Inter stessa nelle scorse settimane ha fatto filtrare l’interessamento per il camerunese Onana, in scadenza con l’Ajax, lasciando intendere che poteva arrivare addirittura a gennaio: Handanovic rispose con 2 partite da campione (Firenze e Reggio Emilia) e parate importanti tanto quanto i gol di Dzeko e Martinez", spiega ancora il quotidiano che apre ad un futuro diverso per Samir. "Non risulta che Marotta abbia al momento proposto un prolungamento di contratto all’attuale capitano. Handanovic sa che non si lotta contro i mulini a vento, è troppo concreto; né tanto meno contro la carta d’identità, contro cui tutti devono fare i conti. Se l’Inter però gli chiedesse di restare, valuterebbe la proposta e magari finirebbe per accettarla, grande vecchio alla Buffon, proprio con Szczesny: potrebbe essere un buon modo per non disperdere un patrimonio".