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fcinter1908 ultimora Indagine Rocchi, Simonelli: “Giudizi affrettati sono fuori posto: nostro dovere è…”

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Indagine Rocchi, Simonelli: “Giudizi affrettati sono fuori posto: nostro dovere è…”

Matteo Pifferi Redattore 
"Si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica", dice Simonelli

"A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell'attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità.

Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all'ultimo grado di giudizio. C'è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l'intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica". Così in una nota il presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli, in merito all'avviso di garanzia per concorso in frode sportiva notificato al designatore della Can A e B Gianluca Rocchi.

"Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del Coni si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell'indagine - ha aggiunto Simonelli - La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all'epoca dagli organi sportivi competenti, che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare. Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l'onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema - ha concluso Simonelli - e la regolarità del campionato"