Inter, alcuni dati interessanti. Ad Appiano lo hanno capito subito. Da domani Chivu…
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Questo inizio di stagione dell’Inter ha detto tante cose. Ha detto che la squadra di Chivu è forte, che la panchina è lunga, che Lautaro fa sempre la differenza e tante altre cose positive. Ma non è tutto rosa e fiori, perché l’Inter in queste prime partite tra campionato e Champions, ha mostrato lacune difensive a cui Chivu dovrà porre rimedio. Poi c’è l’altro lato della medaglia, ovvero l’impressionante capacità di creare occasioni in attacco, ma anche qui qualcosa andrà rivisto.
“L’Inter ha sofferto nella fase difensiva, tanto da concedere un gol di più rispetto all’anno passato (8 contro 7): è un elemento sul quale riflettere e lavorare, per minimizzare gli effetti degli errori. In compenso sono stati valorizzati enormemente gli sforzi offensivi, la ricerca continua e rapida della porta avversaria. Eppure Chivu sa bene che si può anche attaccare meglio: la squadra ha costruito già 28 grandi occasioni da rete ma ne ha sprecate 20. Significa che dei 15 gol realizzati, quasi la metà è derivata non dalla facilità della conclusione ma da un pezzo di bravura fuori dall’ordinario”, sottolinea la Gazzetta dello Sport.
“ 20 sbagli sotto porta possono pesare non poco sui risultati. Ecco perché sulla ferocia realizzativa Chivu intende spingere da domani in allenamento, nell’ultima settimana senza impegni agonistici”.
Appena l’Inter alza il ritmo, frontalmente o lateralmente, per gli altri arrivano problemi in serie. E’ successo anche alla Roma, prima della pausa, e persino al Real Madrid, che nel finale della sfida del Bernabeu ha rischiato di essere raggiunto. Tra i dati interessanti vanno segnalate la precisione nei passaggi (89,9%) e nei lanci lunghi (64,6%) dentro a un possesso palla medio del 63% e soprattutto la sequenza media degli scambi, che misura la durata del mantenimento del pallone: siamo vicini ai 14 secondi. Questo racconta quanto sia difficile aggredire l’Inter, che è in grado di gestire il pressing con una buona maturità”.
“Ma è complicato frenarla anche sulle fasce dove Diouf da una parte (aspettando Spence) e la coppia Dimarco-Carlos Augusto dall’altra sanno allargare il gioco con profitto generando frequenti minacce: gli 8,2 cross riusciti a partita, con il 37,3% di precisione, sono un’opzione di gioco che aumenta l’imprevedibilità. E si può fare meglio, questo ad Appiano l’hanno capito subito”.
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