Inter, +22,7 del bilancio 2026 conta infinitamente più del +35,4 del 2025: com'è stato possibile
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Secondo utile di bilancio consecutivo in casa Inter, dopo il primo della storia dell'anno scorso: il club nerazzurro ha chiuso in positivo di 22,7 milioni di euro. Secondo La Gazzetta dello Sport, questo attivo è molto più importante di quello dello scorso anno: ma perché? E com'è stato possibile senza arrivare in fondo in Europa? Lo spiega nel dettaglio La Gazzetta dello Sport: "Il primo utile della storia, nel giugno 2025, era pervenuto al culmine di un percorso di progressiva riduzione del deficit: -246 milioni nel 2020-21, -140 milioni nel 2021-22, -85 milioni nel 2022-23, -36 nel 2023-24.
Ma era il frutto di un’annata straordinaria, con la finale di Champions e la partecipazione al Mondiale per club a spingere i ricavi, al netto del player trading, a 546 milioni: un record per il calcio italiano, considerando che la Juventus della prima stagione di Ronaldo (2018-19) si era fermata a 464 milioni. Nel 2025-26 la squadra di Chivu ha vinto il campionato ma è stata eliminata ai playoff di Champions. I ricavi si sono inevitabilmente contratti, scendendo a quota 486 milioni. Come hanno fatto i nerazzurri a recuperare parzialmente i 115 milioni “extra” del 2024-25? I proventi da stadio, a parità di partite, sono aumentati di una decina di milioni: la voce, alla fine, si è attestata sui 96 milioni.
Il primo posto in Serie A ha assicurato maggiori introiti dai diritti tv. Soprattutto, i ricavi commerciali sono aumentati del 7%, principalmente grazie al merchandising e al nuovo modello di business implementato con Fanatics. Nel conto pure l’indennizzo una tantum di oltre 20 milioni da Img per i diritti esteri pregressi. Il fatturato caratteristico, quindi, si è consolidato.
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Sono poi cresciuti i proventi da player trading: da 22 a 33 milioni. E sul lato dei costi è proseguita l’opera di razionalizzazione: riduzione complessiva di circa 20 milioni, pari al 4%, con un calo di 8 milioni di ammortamenti e svalutazioni dei diritti pluriennali dei calciatori. Il conto economico, infine, ha beneficiato della diminuzione degli oneri finanziari del 50% (19 milioni), per effetto del rifinanziamento del bond a condizioni più vantaggiose. Ecco, dunque, che si è materializzato l’utile di 22,7 milioni al 30 giugno 2026: un risultato ancor più significativo di quello di un anno fa, perché testimonia il pieno riequilibrio della dinamica costi-ricavi".
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