Inter, con chi ce l'avevano Chivu, Bastoni e Barella? Tre messaggi nella stessa direzione
Stavolta la faccia ce l'hanno messa i senatori. Dopo la sconfitta nel derby non è toccato solo a Cristian Chivu come sempre, ma anche a Barella, capitano di giornata, e ad Alessandro Bastoni andare davanti ai microfoni. Lo sottolinea anche la Gazzetta dello Sport: "Il coro è composto da diverse voci, il messaggio però resta più o meno comune a tutti. "Abbiamo meno fame", "sbagliamo troppi approcci", "manca l'atteggiamento giusto": Chivu, Bastoni e Barella, tra i grandi leader dell'Inter fra campo e panchina, dopo il derby perso non si sono nascosti".
Inter, il messaggio di Chivu, Barella e Bastoni
Ma a chi erano indirizzate le loro parole? Su questo si sofferma il focus della rosea: "Presto è per valutare se i messaggi siano arrivati forti e chiari ad ogni membro della rosa nerazzurra, ma i riferimenti sono chiari. Rivolti a tutti, non direttamente a qualche singolo. E i termini ripetuti con più frequenza comuni a tutti: "Approccio", "atteggiamento", "attenzione", "fame". Tutto ciò che sta mancando all'Inter in questi primi mesi di stagione, che ha ingolfato un po' la macchina di Chivu".chivu (2)
E' fondamentale quindi che tutti remino nella stessa direzione per superare il momento di difficoltà: "Certi errori vanno evitati a priori, indipendentemente dalla fiducia nel poterli parzialmente cancellare. Certe partite devono essere avviate in maniera profondamente diversa rispetto alla mentalità con cui l'Inter è partita anche in sfide chiave. Partite in svantaggio, come accaduto in 8 occasioni su 13 in questa stagione tra Italia ed Europa, ha un impatto determinante anche sul futuro, perché come sostiene Barella "le partite non devono arrivare tutte al 90', la stanchezza poi si paga".
Ci sono allenatori che attraverso la gestione del vantaggio hanno costruito scudetti, mentre l'handicap di andare sotto rischia di condizionare la squadra a lungo andare. Un problema ricorrente, a cui Cristian Chivu non ha ancora trovato la soluzione. Ma il calendario fitto dell'Inter, in questo senso, corre in soccorso: giocare subito per dimenticare il derby. E correggere il tiro di una squadra che troppo spesso si sente troppo forte. "Essere i più forti non basta". Parola di Barella".
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