Inter, il confronto tra i giocatori post derby: ora dalle parole ai fatti con una precisazione
Nei giorni che hanno seguito la brutta prestazione nel derby, in casa nerazzurra è stato il momento del confronto. "Ci siamo detti le cose in faccia, come si fa in famiglia e in una squadra. Si riparte così, uniti, l’uno per l’altro", ha ammesso ieri in conferenza stampa Marcus Thuram. Come sottolinea il Corriere dello Sport, è stato un confronto: non il primo e, probabilmente, nemmeno l’ultimo. "L’importante è che si riveli utile. Dopo il derby e le ammissioni di Barella e Bastoni, i nerazzurri si sono parlati, spinti anche dallo stesso Chivu".
"Dalle parole ai fatti. A cominciare dalla sfida di stasera con il Feyenoord. Con una precisazione: nonostante le due sconfitte con Real e Bruges, in Champions, il problema non sono stati gli approcci, ma errori e distrazioni che hanno condizionato le partite. Dall’Europa deve arrivare l’esempio per il campionato. Quella contro lo Shakhtar è stata un’Inter che ha fatto di necessità virtù, che ha saputo soffrire e capitalizzare al massimo l’occasione creata. Insomma, è stata più “provinciale”. Ovvero, quello che aveva chiesto Chivu prima del derby, senza però essere accontentato dai suoi giocatori. La certezza è che stasera ci sarà da soffrire".
"Poi là davanti dovrà pensarci proprio Thuram. Negli ottavi di due anni fa, fu proprio lui a sbloccare il risultato al De Kuip, facendo il bis anche al ritorno a San Siro. L’Olanda gli porta bene, visto che, poi, in casa dell’Ajax, nella stagione scorsa, firmò addirittura una doppietta. Gli ultimi suoi gol in Champions: il digiuno va avanti da 11 gare ed è arrivato il momento di sbloccarsi, prendendosi il peso dell’attacco sulle spalle, visto che Lautaro è ancora ai box".
(Corriere dello Sport)
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