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Di Caro: “Inter, differenza evidente con l’anno scorso. Milan, gap colmato”

Getty Images

Il vice direttore de La Gazzetta dello Sport analizza il pareggio per 1-1 tra rossoneri e nerazzurri nel derby di ieri

Fabio Alampi

Andrea Di Caro, nel suo editoriale per La Gazzetta dello Sport, ha analizzato il pareggio per 1-1 tra Milan e Inter: "Se la sono giocata a viso aperto, cercando entrambe la vittoria che avrebbe permesso al Milan di scavalcare il Napoli e all’Inter di tornare prepotentemente in corsa. Attacchi e contrattacchi con tante occasioni da una parte e dell’altra a volte pulite altre sporche. È stata una partita senza respiro, vibrante e imperfetta, con molte belle giocate ma anche tanti errori. Quel che resta alla fine di questo pareggio è la mentalità propositiva di due squadre che hanno qualità ma anche qualche limite. Non sono corazzate in grado di "ammazzare il campionato" e fare il vuoto, ma possono giocarsela fino alla fine insieme al Napoli che oggi ha perso la grande occasione contro la bestia nera Verona di staccare le due milanesi.

[...] Tornando al derby però non si può dimenticare il percorso delle due squadre. L’Inter lo scorso anno ha vinto lo scudetto con 12 punti di vantaggio e nell’ultimo derby di campionato a febbraio aveva schiantato i rossoneri 3-0. Oggi il Milan è primo con sette punti di vantaggio sull’Inter e la differenza, evidente la scorsa stagione, tra le due squadre, non si vede più, tanto che il Milan, che pure poteva accontentarsi alla fine del pareggio, ha invece cercato la vittoria senza fare calcoli. Per gli stessi dati, se il Milan conferma la sua crescita, l’Inter dimostra per l’ennesima volta che, pur rimanendo una squadra di livello, non è più la corazzata cinica, spietata e impenetrabile plasmata da Conte. Discorso fatto e rifatto, stucchevole quasi, ma che inevitabilmente torna a galla, soprattutto quando l’Inter incontra le big del campionato. Lo scorso anno le batteva, negli scontri diretti quest’anno invece non ha ancora mai vinto (tre pari contro Milan, Juve e Atalanta e una sconfitta contro la Lazio).

Alla ripresa del campionato affronterà il Napoli in casa e quella sarà una partita da vincere se si vuole tornare in piena corsa, dare un segnale alle avversarie, ma anche a se stessa. E smentire magari chi, come chi scrive, ha la sensazione che l’Inter abbia perso per strada quei centimetri che in campo fanno la differenza e stia accettando con troppa serenità il suo ruolo di una delle candidate al titolo, senza la rabbia feroce che deve avere chi lo scudetto lo porta sul petto ed è chiamata a difenderlo".

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