Inter, è scattata la fase 2: ecco l’arma in più per ritrovare le certezze. La mossa di Chivu
La convincente vittorie contro il Feyenoord non è servita a spazzare via un derby perso in quel modo, ma per l'Inter è stato il primo passo per rimettere a posto alcune cose che dall'inizio di stagione non vanno. Contro gli olandesi si è visto un cambio di atteggiamento da parte della squadra, anche tattico, che lascia buone sensazioni in vista della prossima gara di campionato dove i nerazzurri affronteranno il Como.
"Il gol dopo otto minuti di Bisseck ha consentito ai nerazzurri di aspettare l’avversario con un blocco più basso, con due linee molto strette di centrocampo e difesa, per poi ripartire, sfruttando anche Spence, nuova arma sulla destra, finalmente incisivo. Un atteggiamento più simile a quello del passato. Così l’Inter ha risposto con meno attacchi ma più efficaci, meno tiri ma più precisi, meno controllo del pallone e anche meno presenza territoriale nel campo avversario. Una partita nel complesso più ragionata", sottolinea il Corriere della Sera che torna sulla notte di Rotterdam.
"Con questo atteggiamento e un pressing più calcolato, si riduce quella terra di nessuno che spesso si crea dietro ai difensori nerazzurri: non si tratta di rigettare il gioco offensivo, ma di rispettare le caratteristiche di questa squadra, che non ha troppi difensori rapidi nelle corse all’indietro e non ha nemmeno centrocampisti adatti a un pressing alto e costante contro avversari mediamente più giovani di 4-5 anni, come il Feyenoord o come il Bruges che ha vinto a San Siro 4-3".
"È evidente che al secondo anno e con alcuni innesti diversi Chivu stia cercando di fare un gioco differente, che finora ha dato i suoi risultati, anche se l’Inter subisce molto. E di certo con una partita non ha rinnegato questo processo. Però il tecnico romeno è pragmatico, conosce bene il calcio italiano e l’ambiente nerazzurro. E sa che la sua squadra ha assunto uno status che non può perdere: 7 sconfitte su 14 partite in Europa sotto la sua gestione hanno scalfito la fama che si era creata l’Inter in Champions e c’è la necessità di recuperare terreno, con o senza un posto tra le prime 8, che resta complicato. Inizierà la fase 2 della stagione in quel momento, con la vecchia consapevolezza che per continuare a vincere si può giocare in tutti i modi, anche dentro alla stessa partita. Un’arte che l’Inter non ha dimenticato".
(Corriere della Sera)
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