FC Inter 1908 Ultima ora Inter, il dato che demolisce la mezza bugia di San Siro. Sul mancato rigore c'è un aspetto inquietante

Inter, il dato che demolisce la mezza bugia di San Siro. Sul mancato rigore c'è un aspetto inquietante

Daniele Vitiello
L'analisi di Fcinter1908.it dopo la vittoria in rimonta della squadra di Chivu oggi in casa contro la Fiorentina nel match delle 12:30

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Il tabellone di San Siro oggi al triplice fischio di Mariani raccontava una mezza bugia. L'Inter ha sì battuto la Fiorentina di misura, tra l'altro in extremis, ma in una partita che avrebbe potuto portare a un risultato molto più pesante per i viola. Quello dei nerazzurri è stato di fatto un vero e proprio dominio, in entrambe le frazioni. Anche prima in realtà di andare in svantaggio, benché da quel momento in avanti la squadra di Chivu abbia alzato ulteriormente i giri nel motore. Le statistiche non lasciano spazio a interpretazioni: 33 conclusioni verso la porta avversaria, in particolare, sono un vero e proprio tiro al bersaglio. L'ha fotografata ancora una volta in maniera lucidissima proprio Cristian Chivu: se la squadra si è trovata addirittura sotto a un certo punto della gara è stato soltanto per un episodio.

Il 'tiro della domenica' di Jimenez non è stato però altro che un boomerang per lui e per la Fiorentina. Si è aggiunto ai suoi atteggiamenti irriverenti, che avevano già scaldato il pubblico del Meazza. Ancor di più hanno funzionato sulla testa di Thuram e compagni, che stavolta non si sono lasciati trascinare fuori dalla gara. La tenuta mentale dell'Inter ha fatto la differenza più di qualsiasi altro fattore: è questo il dettaglio più rassicurante per Chivu nell'ennesima vittoria di un filotto che consolida la vetta e mette ancora più distanza sulla Roma, individuata come principale antagonista quest'anno.

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La capolista sta continuando a correre alla velocità della luce in campionato anche con assenze importanti. Quella di Lautaro Martinez, in valore assoluto la più pesante, e quelle tutte concentrate in difesa. Le risposte sono però più che confortanti. A partire da Thuram, che si è caricato interamente sulle spalle il peso dell'attacco, proprio come l'argentino. In assenza del capitano, il francese guida la pressione, diventa riferimento per lo sviluppo della manovra e soprattutto segna a raffica. Con tanto di esultanza a mani incrociate in forma di tributo per il Toro. Bisognerà ancora stringere i denti fino alla sosta. Chivu sarà probabilmente costretto contro il Venezia a mandare in campo Bonny ed Esposito dal primo minuto, soluzione che finora ha volutamente scartato per mancanza di adeguate garanzie.

Inter, vittoria nonostante la follia di Mariani

Questo nonostante la frustrazione generata dalla direzione dell'arbitro Mariani. Il rigore concesso ai nerazzurri nel finale di gara è sacrosanto. Grosso come una casa. Peccato però che ce ne fosse un altro, altrettanto evidente, per uno sgambetto di Viery proprio su Thuram. Il Re Mida nerazzurro, in palese stato di grazia, aveva già trovato la chiave per cominciare la rimonta prima di mandare la palla in buca d'angolo con una carezza al pallone. La sua serpentina aveva stordito l'avversario e convinto lo stesso Mariani a indicare il dischetto dopo il fallo, salvo poi rimangiarsi la decisione. Quello forse è stato il momento più clamoroso dell'incontro. E che costringe a una riflessione seria, considerando che rimane gravissimo, nonostante non abbia inciso sul risultato. Il silenzio del VAR è l'aspetti più inquietante della vicenda: la politica introdotta dal nuovo designatore ha dato una bastonata alla tecnologia che non può essere tollerata.
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