Inter imperfetta ma dominante. Ecco l'immagine più bella per Chivu. Se Barella non vorrà...
Buona la prima. L'Inter inizia il campionato con una vittoria nella splendida cornice di San Siro. I nerazzurri travolgono il Monza 4-1, anche se il risultato può apparire scontato, così non è stato. Soprattutto perché la squadra di Juric nel primo tempo ha corso e pressato mettendo in difficoltà i nerazzurri.
"Il tacco di Pio. Lo spunto di Diouf per saltare l’uomo. La botta di Calhanoglu da fuori area. La verticale di Lautaro. Ma anche il diagonale di Varela del Monza. Cartoline da San Siro, dove l’Inter prima si concede una breve vacanza e poi fa festa con tre gol in diciotto minuti a inizio ripresa: la prima istantanea è proprio il tiro da fuori area del regista turco, gol d’apertura di un campionato che riparte da dove era finito, da un’Inter imperfetta ma dominante", sottolinea il Corriere della Sera.
"Nessuno fa il bis scudetto dai tempi della Juve di Sarri: la squadra di Chivu sta lavorando per aprire un ciclo ma sa che non può rilassarsi un attimo, perché se giochi da fermo anche una neopromossa con tante assenze come il Monza di Juric ti può costringere alla brutta figura. Come quella di Akanji nel corpo a corpo con la punta portoghese che costa il pareggio all’Inter. L’immagine più bella per Chivu (ma anche per il ct Mancini) arriva con i nerazzurri di nuovo in vantaggio per il tap in di Zielinski dopo la maldestra uscita del portiere Pizzignacco e racchiude i due migliori in campo: Diouf, che aveva preparato anche il gol iniziale di Calhanoglu, stavolta apparecchia in spazi più stretti il pallone che Esposito colpisce con un gran tacco per il 3-1".
"La magia di Pio, che quest’anno può insidiare la titolarità di Thuram nei match clou, dà un senso diverso alla prima uscita dei campioni d’Italia, assieme alla prestazione confortante del francese nel ruolo che era di Dumfries e anche al cambio di passo di Sucic quando entra per Calhanoglu: i più giovani, tutti al secondo anno nerazzurro (c’è anche Bonny, che ha un buon impatto) devono fare un ulteriore salto di qualità, alzare lo standard di cui Chivu ha parlato a lungo il giorno prima del debutto stagionale. E i segnali sono subito incoraggianti, anche se ovviamente andranno confermati nel lungo periodo".
"Tra i nuovi arrivati come previsto si vede solo John Stones nel finale: l’abbraccio con Chivu prima del debutto a San Siro dell’ex colonna del City di Guardiola dice già molto dell’importanza che avrà l’inglese nella sua avventura italiana. Curtis Jones è pronto, mentre Djed Spence è ancora indietro di condizione e si vedrà più avanti: Barella dovrà giocare un calcio più concreto, senza troppi colpi di tacco e di esterno piede, se non vorrà perdere il posto da titolare nelle grandi sfide a vantaggio della mezzala arrivata dal Liverpool. Stesso discorso per Zielinski, perché Jones può giocare ovunque. Mentre l’esterno arrivato dal Tottenham dovrà faticare un po’ per scalzare questo Diouf. E questo non può che far piacere a Chivu: tutti i suoi giocatori dovranno alzare il livello per vincere la competizione interna, che a volte potrebbe essere anche più accesa in allenamento rispetto a certi testa-coda di campionato".
(Corriere della Sera)
© RIPRODUZIONE RISERVATA