FC Inter 1908 Ultima ora C'era una volta la pazza Inter: questa 3.0 è addirittura folle. Numeri da bis scudetto

C'era una volta la pazza Inter: questa 3.0 è addirittura folle. Numeri da bis scudetto

Gianni Pampinella
Nonostante fosse sotto di due gol, i nerazzurri hanno ribaltato il risultato con una prova maiuscola trascinata dal solito Lautaro

Il giorno dopo Inter-Napoli, il Corriere dello Sport analizza la prestazione delle due squadre. Nonostante fosse sotto di due gol, i nerazzurri hanno ribaltato il risultato con una prova maiuscola trascinata dal solito Lautaro Martinez. Decisivi soprattutto i cambi di Cristian Chivu che hanno dato nuova linfa alla squadra e permesso di ribaltare gli azzurri.

"C'era una volta la pazza Inter: la versione 3.0, come i gol della rimonta, è addirittura folle. Superiore alla schizofrenia di un secondo tempo riempito da pathos, thrilling, 5 gol e giocato sull'onda del furore dopo un primo di apparente equilibrio. Trentacinque minuti di gioia per San Siro e tremendi rimpianti napoletani, soprattutto nel finale".

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ATTEGGIAMENTO

"Stroncare il Napoli dopo una partita del genere, però, non sarebbe giusto, ma è inevitabile parlare di monumentale occasione sciupata: Cristian per vincerla ha indossato il 4-3-3 e il 3-4-3 dando soprattutto l'idea di guidare un gruppo rabbioso e affamato, orgoglioso al di là dei pasticci difensivi pagati con due gol e intenzionato a non accontentarsi a costo di beccare l'infilata fatale. Tutte scelte indovinate. Processo inverso per il Napoli: dopo l'1-2 s'è abbassato troppo, quasi nascondendosi dietro a un 5-4-1 sotto assedio come Fort Apache, e i cambi non all'altezza dei titolari hanno avuto il valore di una bandiera bianca".
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DNA

"L'Inter è più aggressiva, pressa alto, macina gioco e cross; il Napoli difende con ordine a cinque, rinforza la linea con Politano e il muro con Anguissa o Lobotka, e riparte con Alisson e l'estenuante Hojlund, faccia da Oxford e ritmi infernali. E se è vero che i Chivu boys danno sempre l'impressione di una certa superiorità, sono gli avversari ad avere le chance più nitide. Ne viene fuori un confronto equilibrato, alterato solo dagli errori in fase difensiva che nessuno capitalizza. O almeno, non ancora: il romanzo del secondo tempo è bello da impazzire. E lo sono anche i numeri dell'Inter: 29-16 al tiro (8-7 nello specchio), 3 legni, 62,7% di possesso, 38-8 ai cross, 61.7% dei duelli vinti, 5-1 nei possessi guadagnati nella trequarti avversaria. Da bis scudetto".

(Corriere dello Sport)

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