FC Inter 1908 Ultima ora Troppa Inter, la rimonta dice tutto. È già tempo di smontare la prima critica

Troppa Inter, la rimonta dice tutto. È già tempo di smontare la prima critica

Daniele Vitiello
Nerazzurri primi a punteggio pieno con la Roma nella settimana che porta allo scontro diretto: cosa lascia la vittoria sull'Udinese

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L’ultimo atto del festival del gol del Meazza è la conferma di quanto spropositato sia il potenziale dell’Inter in Serie A. Può permettersi addirittura di regalare due gol all’Udinese, proprio come era accaduto con il Napoli una settimana fa, prima di calarsi adeguatamente nel contesto. Chivu non lo ammetterà mai davanti ai suoi, anche perché in una giornata storta potrebbe anche capitargli di non ribaltare il risultato, ma quando la marea nerazzurra comincia ad alzarsi rischia di risucchiare chiunque si trovi sulla sua scia. Proprio contro l'Udinese, rimasta a galla il tempo di una fugace illusione.

La prova di forza a livello tecnico nasconde anche un po’ di debolezza mentale, su cui ovviamente bisognerà lavorare. Facile ipotizzare che i discorsi di Chivu oggi ad Appiano Gentile vertano proprio su questo aspetto: per un percorso più ambizioso possibile, certe scene non devono più ripetersi. Pur rimontando, magari rischiano comunque di portare via energie preziose che invece potrebbero essere impiegate in altro modo.

Inter, la critica da smontare

Tra l’altro, praticamente nessuno dei gol subiti fino a questo momento dall’Inter dipende dallo spartito voluto da Cristian Chivu quest’anno. Nessuno ha mai bucato i Campioni d’Italia in ripartenza o sfruttando un buco lasciato dal loro atteggiamento particolarmente propositivo, bensì per errori individuali e cali di concentrazione che non dipendono affatto da una questione tattica. Un presupposto che deve spazzare via qualsiasi tipo di critica pretestuosa: i gol subiti sono tanti, su questo non ci piove, ma non sono in alcun modo legati all'impostazione della squadra.
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Il manifesto programmatico di Chivu non include certo le disattenzioni che già dalla prossima partita bisognerà ridurre al minimo per evitare di sacrificare anche punti preziosi. Pur senza Lautaro e Calhanoglu, non è mancata la personalità per rimettere in sesto la gara anche ieri. Se l'è presa sulle spalle Nicolò Barella, migliore per distacco, ma non l'unico a trascinare la squadra. La locomotiva nerazzurra ha sbandato, senza però deragliare del tutto, come magari sarebbe accaduto fino a un po’ di tempo fa, perché tutti, dai più esperti ai più giovani, hanno dato un contributo per tenere la barra dritta. In questo dettaglio, nel confronto anche soltanto con l’inizio della passata stagione, emerge il segnale più incoraggiante sul percorso di crescita. Che non è affatto finito, ma è già a buon punto.

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