Inter, Sucic davanti a Jones: i numeri sorprendono. La sosta il grande assist per Curtis
La concorrenza a centrocampo è destinata ad accompagnare l’Inter ancora a lungo e uno dei ballottaggi più interessanti riguarda Petar Sučić e Curtis Jones. Chivu ha voluto fortemente l’inglese in estate, convinto che potesse aggiungere qualità e caratteristiche diverse alla mediana nerazzurra. Le prime settimane, però, raccontano una situazione meno scontata del previsto.
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Jones, arrivato dal Liverpool per 30 milioni di euro, non è ancora riuscito a imporsi nettamente sul croato. Anzi, mettendo a confronto rendimento e numeri dei due, in diversi aspetti è proprio Sučić ad avere qualcosa in più.
Sučić più incisivo con il pallone
Il minutaggio dei due è abbastanza simile, ma il croato finora ha dato segnali migliori soprattutto nella produzione offensiva.
Sučić cerca più spesso l’uno contro uno, prova a rompere la linea avversaria palla al piede e ha creato più grandi occasioni. Anche nei passaggi nell’ultimo terzo di campo i suoi numeri risultano leggermente superiori.
La differenza più evidente, sottolinea il quotidiano croato Index, arriva però nel gioco lungo: 13 passaggi completati con il 92% di precisione per Sučić, contro appena due di Jones.
Il croato è avanti anche per quanto riguarda i passaggi progressivi: 120 contro 102.
Numeri che confermano una sensazione abbastanza chiara: Sučić, quando ha il pallone, riesce oggi a incidere con maggiore continuità nello sviluppo della manovra.
Anche senza palla il croato regge il confronto
Jones era arrivato anche per dare all’Inter più fisicità, intensità e capacità di coprire campo. Ma almeno per ora nemmeno i dati difensivi certificano una superiorità dell’inglese.
L’ex Liverpool ha totalizzato più respinte, ma Sučić è davanti in diverse altre voci: recuperi, blocchi e duelli vinti.
Il dato che colpisce maggiormente riguarda proprio i contrasti individuali: 77% di successo per Sučić, 52% per Jones.
Significativa anche la differenza nei palloni persi: uno per il croato, quattro per l’inglese.
Jones non ha ancora trovato la sua Inter
Il problema, più che tecnico, sembra riguardare soprattutto l’inserimento nei meccanismi della squadra. Jones non sempre appare perfettamente dentro il sistema di Chivu e in alcune situazioni, soprattutto quando l’Inter deve difendere senza palla, finisce per occupare zone di campo non ideali.
Nulla di definitivo, naturalmente. È arrivato da un campionato diverso, in una squadra nuova e con richieste tattiche precise. Ma considerando quanto Chivu avesse spinto per il suo acquisto, era lecito aspettarsi un impatto più immediato.
Sučić, al contrario, ha sfruttato meglio le occasioni avute e oggi sembra avere qualche certezza in più.
Madrid non cambia il quadro
La partita di Madrid non è stata certamente la migliore di Sučić, entrato senza riuscire a cambiare ritmo alla gara. Ma va ricordato un dettaglio importante: il croato non è entrato al posto di Jones. I due hanno giocato insieme e quindi quella prova non può essere letta come un vero confronto diretto tra i due.
La sensazione resta comunque la stessa: al momento nessuno dei due ha blindato il posto, dal momento è pronto il ritorno di Calhanoglu e c'è Zielinski che garantisce grande sicurezza.
La sosta è l’occasione di Jones
La pausa per le Nazionali potrebbe però cambiare qualcosa. Sučić ha raggiunto la Croazia, mentre Jones è rimasto ad Appiano Gentile dopo la mancata convocazione con l’Inghilterra. Per lui ci saranno quindi oltre due settimane di lavoro con Chivu, un periodo prezioso per migliorare la condizione e soprattutto entrare più a fondo nei meccanismi dell’Inter.
È esattamente il tempo che gli serve. Perché Jones resta un giocatore sul quale il tecnico punta molto, ma adesso dovrà cominciare a dimostrarlo anche sul campo. Sučić, intanto, non ha nessuna intenzione di lasciare spazio.
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