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Juve, Campagna: “Superiorità Inter evidente. Crollo? Preso uno schiaffo da loro però…”

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Le parole del ct dell'Italia di pallanuoto: "Non mi sarei mai aspettato il crollo. Capisco la deriva dopo lo schiaffo preso dall’Inter, ma poi ci si riprende"
Marco Astori Redattore 

Il ct della Nazionale di pallanuoto e tifoso della Juventus Sandro Campagna ha concesso un'intervista ai microfoni di Tuttosport nella quale ha parlato della stagione dei bianconeri: «Fino ai primi di febbraio l’ho vissuta con la giusta dose di emotività. Mi spiego: era evidente la superiorità dell’Inter, ma rimanerle attaccati per cinque mesi è stato molto emozionante, perché quando una squadra, oltretutto non elevatissima sotto il profilo tecnico, rimane in alto grazie allo spirito, alla voglia, alla determinazione, alla lotta, al sacrificio, ai gol all’ultimo minuto... beh, per un allenatore sono aspetti davvero piacevoli».

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E la seconda parte della stagione? 

«Abbastanza incredulo. Non mi sarei mai aspettato il crollo. Capisco la deriva dopo lo schiaffo preso dall’Inter e la consapevolezza che erano più forti loro, quindi la sconfitta con l’Udinese ci sta. Ma da lì in poi devi tornare in carreggiata, invece si è capito che quella squadra lottava solo per il sogno scudetto. Svanito quello... E ho capito cosa può essere successo ad Allegri».


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Cosa? 

«Mi sono messo nei suoi panni e ho provato a immaginarmi nel mezzo del quadriennio olimpico, cambio di presidente federale che non è del tutto convinto di me e inizio ad avere dei dubbi sul fatto di andare alle Olimpiadi... Beh, un po’ di incertezza ti colpisce e ti toglie lucidità, in quel momento avrebbe avuto bisogno dei giocatori e ha commesso qualche errorino. Umanamente comprensibile, perché poi si accavallano le cose. A me è capitato negli ultimi anni della Grecia e il primo dell’Italia, per tre anni non ho ottenuto risultati e mi chiedevo: ma non è che non sono così bravo? Ma io avevo tempi lunghi per analizzare e analizzarmi: Allegri ogni settimana doveva giocare, non aveva molto tempo per fermarsi».

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