Cds - Da Lautaro a Koné: li hanno rotti Fifa e Uefa. La sosta lunga è l'ultima follia. Mai...
Il ritorno dalle nazionali dopo tre settimane di stop, ha avuto conseguenze importanti sui muscoli dei giocatori. Il Corriere dello Sport si scaglia contro i calendari affollati e soprattutto con una sosta ritenuta troppo lunga.
"Se tre indizi fanno una prova, come scriveva Agatha Christe, con sei siamo nei dintorni del teorema. Sono sei, almeno sei, gli infortuni muscolari che abbiamo contato dalla ripresa del campionato e delle coppe. A Lautaro hanno nuovamente ceduto i flessori. Non hanno retto nemmeno i muscoli di Koné, costretto a fermarsi dopo un quarto d’ora di Roma-Real Madrid. I flessori del milanista Gabbia hanno retto due minuti di più. E al listone dell’infermeria si sono aggiunti anche l’esterno del Como Diao, il bolognese Orsolini e il fragile Neres che a Napoli ha trascorso più tempo a curarsi che a giocare".
"Non era nemmeno quotata l’ecatombe di infortuni muscolari alla ripresa agonistica dopo tre settimane dedicate ad andare in giro per il mondo con la maglia della propria Nazionale oppure ad allenarsi sotto ritmo. La sosta settembrina di venti giorni è stata l’ultima follia partorita dai signori del calcio che non riescono più a far stare nel calendario un numero abnorme di partite. E provano a estrarre dal cilindro la soluzione nella speranza che si riveli magica".
"Si procede per tentativi, e si vede. Ma è un gioco al massacro che si perpetua sulla pelle dei calciatori e si riverbera sulle casse dei club. Non era mai accaduto che si giocassero pochi match tra campionato e coppe europee, e poi ci salutasse per venti giorni. I continui infortuni muscolari e di conseguenza il logorio degli atleti sono ormai considerati un fisiologico effetto collaterale del calcio contemporaneo".
(Corriere dello Sport)
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