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Libero – Inter, adesso c’è voglia di vincere. A Torino da prima e imbattuta…

Francesco Parrone

L’Inter annienta il Chievo 5-0 e sale al primo posto ancora imbattuta: tripletta di Perisic, gol di Icardi (capocannoniere, 16 reti) e Skriniar

Due anni dopo l’ultima volta, a San Siro un coro riecheggia dopo il fischio finale di Inter-Chievo. «Salutate la capolista», gridano i tifosi, stavolta quelli nerazzurri, e non è una frase buttata lì a caso. Perché Perisic e compagni servono il pokerissimo al Chievo e volano in testa alla classifica (che mancava dal gennaio 2016) con la miglior difesa, come Napoli e Roma (10 subiti). Secondo Liberoun San Siro dall’atmosfera quasi elettrica, anche grazie al gol del portiere del Benevento, Brignoli, che beffa clamorosamente il Milan e fa esultare tutti ancora prima della partita. Una carica che viene trasmessa anche agli 11 scelti da Spalletti, con Ranocchia che torna titolare dopo quasi un anno. Una squadra che scende in campo con la giusta voglia di vincere, con la giusta voglia di arrivare allo scontro diretto contro la Juve di sabato prossimo da capolista. Proprio quella tensione e voglia che è spesso mancata nelle ultime stagioni in sfide come quella con il Chievo.

Così l’Inter parte all’attacco e non si ferma per tutti i 90’: dopo nemmeno due minuti proprio Ranocchia sfiora il vantaggio, poi San Siro trema per un colpo di testa di Meggiorini. Ma i pericoli finiscono qui, perché dalla parata di Handanovic in poi è un monologo interista. Perisic torna al gol dopo tre gare di digiuno, il solito Icardi trova il 2-0 con cui chiude il primo tempo. Nella ripresa l’Inter diverte e si diverte, sfrutta magistralmente gli errori del Chievo (Birsa serve Perisic per il 3-0) ma trova anche giocate d’alta scuola, come il contropiede aperto e chiuso da Skriniar per il 4-0, prima che ancora Perisic chiuda faccia tripletta nel recupero. Al 90’ il tabellino dice non solo 5-0, ma anche 30 tiri (di cui 17 in porta) con 15 occasioni da gol create: una prova di forza ed entusiasmo, soprattutto alla luce dei risultati delle dirette avversarie.

Sabato l’Inter si presenterà a Torino da capolista e anche da unica squadra ancora imbattuta, eppure per Spalletti non si parla ancora di sfida scudetto: «Non lo è, assolutamente - le sue parole -. Per noi sarà una partita complicatissima, dovremo essere bravi. Da domani ripartiremo facendo le cose che ormai conosciamo». Aggiungendo in conferenza stampa che per l’Inter «è il momento migliore per giocarsela, dobbiamo guardarli in faccia per vedere chi ne ha di più. Al netto della nostra classifica - ha concluso -, sarei sorpreso se i miei andassero a Torino giocando con timore». Il condottiero Luciano indica la strada: toccherà ai suoi dimostrare ora se questa Inter, nonostante le parole del tecnico, può essere davvero da scudetto.

(Fonte: Matteo Spaziante, Libero 4/12/17)