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Vidal e il Barça continuano a litigare. E alla fine a esultare può essere l’Inter…

Andrea Della Sala

Continua la querelle tra il cileno e il club catalano che accusa il giocatore di volere solo la cessione. L'Inter attende fiduciosa

Continua la trattativa tra Inter e Barcellona per Arturo Vidal. Il cileno ha provato a scuotere l'ambiente denunciando mancati pagamenti di 2,4 milioni di bonus da parte del club catalano. Il Barça ha risposto pubblicamente accusando il giocatore di aver fatto una mossa per poter cambiare aria.

"Due posizioni coincidenti, che dopo il pubblico scambio di colpi di questi giorni dovrebbero finire per convincere Ernesto Valverde, che ritiene il cileno una pedina insostituibile all’interno della rosa blaugrana, a rinunciare al diversivo che gli ha permesso di risolvere più di una partita intricata, come confermano le 5 reti fin qui trovate nella presente edizione della Liga", spiega Tuttosport.

"Il ragionamento del Barça punta il dito sulla sospetta coincidenza tra la data della denuncia presentata da Vidal alla Commissione Mista della Legacalcio iberica e della locale Assocalciatori - il 5 dicembre scorso - e il no opposto dallo stesso club blaugrana all’Inter che, solo pochi giorni prima, in quello che doveva essere l’ultimo assalto al cileno, aveva proposto 12 milioni complessivi, contro i 20 pretesi dai catalani. Di qui il ragionamento, espresso pubblicamente dai piani alti del Barça: «Non si era mai visto qualcuno ricevere un pagamento, considerarlo incompleto, e aspettare ben sei mesi senza avvisare anche educatamente che forse si era verificato qualche disguido. Poi curiosamente escono delle voci di un interesse forte da parte di un altro club e, da un giorno all’altro, il giocatore pretende un risarcimento entro ventiquattr’ore della cifra in discussione». Secondo il Barça, quindi, Vidal starebbe cercando la rissa, e la diversa chiave interpretativa su quel fantomatico 60% delle partite disputate - bisognerebbe contare solo quelle dai 45 minuti giocati in su secondo il club, mentre per il clan del cileno dovrebbe essere utilizzata una lettura decisamente più lasca, che gli garantirebbe i 2,4 milioni - sarebbe un semplice pretesto per forzare lo strappo", aggiunge il quotidiano.