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Marianella: “Mou fra i più grandi. Non torni mai all’Inter. La rivalità con Guardiola…”

Marco Macca

Il giornalista non ha risparmiato elogi all'allenatore portoghese

Intervenuto nello studio di Sky Sport 24, Massimo Marianella, in occasione del MourinhoDay promosso dall'emittente, ha usato parole di grande elogio per descrivere le qualità dell'ex allenatore dell'Inter:

"Se è fra i più grandi di sempre? Ovviamente sì. Per quello che ha vinto, per come ha vinto e per l'impatto che ha avuto sul calcio mondiale. E' stato un allenatore innovativo, per come si è proposto e per gli allenamenti che proponeva ai suoi giocatori. Questo è un piccolo segreto. Tutti allenamenti da 90 minuti, con stazioni diverse e con tempi e ritmi sostanzialmente da gara. Mai noiosa, quindi con i giocatori sempre pronti a rispondere. Allenamenti sempre rimasti segreti. Era difficile accedervi, anche per altri allenatori. Ha vinto 25 trofei, è uno dei 4 allenatori nella storia del calcio ad aver vinto 4 campionati in 4 Paesi diversi, e già che c'era ci ha messo anche le coppe nazionali. E' stato un grande, a parole e con i fatti".

PARAGONE CON HERRERA - "Ci sta. Hanno vinto e reso forte l'Inter in due epoche diverse. Entrambi in maniera roboante. Dal punto di vista tecnico-tattico, se Herrera aveva Facchetti terzino fluidificante, Mourinho aveva su quella fascia Eto'o, che ha dato un contributo inatteso".

"COME IL LATTE"  - "Un giocatore del Chelsea mi raccontava che lui è come il latte, ha una data di scadenza. Nel primo anno i giocatori si buttano nel fuoco per lui, nel secondo si guardano un po' intorno ma riescono comunque a vincere, nel terzo finisce quasi sempre 'o noi o lui'".

RIVALITA' CON GUARDIOLA - "Per tanti anni è stata una meravigliosa rivalità. Forse nella mente di Mourinho lo è ancora. Difficile dire chi è più bravi, perché lo sono stati in maniera diversa. Mourinho ha vinto 25 trofei, Guardiola 29. Se la loro rivalità fosse stata un film, Mou avrebbe giocato il ruolo del brutto e del cattivo, al contrario di Guardiola. La supponenza e la cattedraticità con cui parla Pep hanno un po' rivalutato il portoghese".

RITORNO ALL'INTER - "Non dovrebbe mai tornare all'Inter. E' stato un amore meraviglioso e giustamente ogni tifoso lo venera. Dubito possa fare meglio e non lo vedrei in nessun'altra panchina italiana. Ha dipinto un quadro talmente bello che dipingerlo sarebbe impossibile".

(Fonte: Sky Sport)