Una notte da grande Inter. Si fa largo una domanda esistenziale. Meglio volare bassi, ma...
Dopo la batosta nel derby, l'Inter doveva dare risposte importanti e la prima è arrivata forte e chiara dal De Kuip. Qui la squadra di Chivu ha travolto il Feyenoord e controllato la gara dal 1' al 90' sfoderando una grande prestazione. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, un’Inter così dominante non si era mai vista in stagione. "È meglio volare bassi, restare concentrati sul traguardo dei playoff, ma si può fare un pensiero proibito sull’ottavo posto, l’ultimo buono per l’accesso diretto agli ottavi. Con tre vittorie e un pareggio nelle restanti quattro partite l’impresa potrebbe riuscire".
"Nell’attesa, bisogna celebrare la rinascita nerazzurra. Una notte da grande Inter, con i giocatori sempre sul pezzo, mai distratti. La squadra ha replicato sul campo alla valanga di critiche ricevute per la sconfitta nel derby, ha dimostrato di non essere arrivata al capolinea. Serviranno conferme, novanta minuti non possono bastare, però Cristian Chivu ha ricevuto la risposta che voleva. Qui a Rotterdam, non più tardi di tre settimane fa, aveva perso per 3-2 il Como di Cesc Fabregas, prossimo avversario dell’Inter in campionato, a riprova di come il successo di ieri non sia stato ottenuto contro una squadra debole".
"L’approccio giusto L’Inter veniva da settimane di approcci sbagliati, di svantaggi da rimontare. A Rotterdam, l’inversione di tendenza, la squadra si è calata nel match dal primo minuto, senza svagatezze iniziali. Un’Inter europea, aggressiva e verticale. Stop al palleggio ricamato in orizzontale, non più ondulamenti e pencolamenti, ma pressioni cattive e, riconquistato il pallone, dritti verso la porta avversaria. Esposito, nell’Inter, non segnava da quasi due mesi, aveva bisogno di una rete per riprendere la scalata. Uno 0-2 netto, meritato, e una domanda quasi esistenziale si faceva largo: perché l’Inter non gioca sempre così? Perché non morde gli avversari, anziché lasciarli fare o cercare di stordirli con il possesso alla camomilla, cosa che quasi mai riesce? Giocare bene si può, basta volerlo".
(Gazzetta dello Sport)
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