FC Inter 1908 Ultima ora Pagliuca: "Inchiesta arbitri? Accanimento sull'Inter, sui giornali ci sono tifosi che..."

Pagliuca: "Inchiesta arbitri? Accanimento sull'Inter, sui giornali ci sono tifosi che..."

Daniele Vitiello
Le parole dell'ex portiere nerazzurro nell'intervista rilasciata oggi a proposito della squadra di Chivu e non solo

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L'Inter è Campione d'Italia con tre turni d'anticipo rispetto alla fine del campionato. Un risultato straordinario, se confrontato con le premesse di inizio stagione. Del traguardo dei nerazzurri e non solo ha parlato l'ex Gianluca Pagliuca, intervistato da Time2play. Qui alcune delle sue considerazioni.

FC Internazionale v Parma Calcio 1913 - Serie A

MILAN, ITALY - MAY 03: Head coach of FC Internazionale Cristian Chivu and Hakan Calhanoglu celebrates after winning their 21st "scudetto" following the Italian Serie A match between FC Internazionale and Parma Calcio 1913 at Giuseppe Meazza Stadium on May 03, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Pistoia - Inter/Inter via Getty Images)

Che cosa l’ha sorpresa della stagione dei nerazzurri?

Dopo la cocente delusione dell’anno scorso in cui sono arrivati a un passo dal vincere tanto ma poi non hanno portato a casa nulla, i giocatori avevano una grande voglia di rivalsa. Hanno fatto una ottima stagione vincendo lo scudetto meritatamente. Dovessero vincere la Coppa Italia sarebbe la classica ciliegina sulla torta, una doppietta veramente molto importante per tutto il gruppo, a partire naturalmente da mister Chivu.

In tutto questo, Chivu è stato, tra le altre cose, bravo a tenere la concentrazione e a non fare distrarre i giocatori dalle voci e dai veleni che in queste ultime settimane hanno colpito l’Inter, con insinuazioni e “si dice” in merito all’inchiesta in corso sugli arbitri e sul loro designatore Rocchi.

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Mi ha molto stupito questo accanimento sull’Inter e sulla società a proposito di una inchiesta che, al momento, riguarda solo gli arbitri e non i tesserati né dell’Inter né di altre squadre. Probabilmente è qualche tifoso che scrive sui giornali che non vedeva l’ora di gettare benzina sul fuoco e l’esposizione sui social ha fatto il resto.

Getty Images

Lei ha vissuto sulla sua pelle un momento storico del calcio in cui veramente c’era del marcio che inficiava il regolare svolgimento delle partite (il riferimento è agli episodi arbitrali di fine anni ’90 e inizio anni ’00 che poi portarono alla cosiddetta Calciopoli, ndr): si capiva che c’era qualcosa che non andava?

Devo dire che avevamo sentore di qualcosa. Si capiva che c’erano episodi strani, ma certamente nessuno poteva immaginare che ci fosse un vero e proprio sistema così strutturato. Si pensa sempre al bene e alla buona fede di tutti, che non ci sia mai qualcosa di losco. Invece qualcosa di losco c’era.

Parliamo degli anni in cui lei era all’Inter, dal 1994 al 1999: c’è qualcosa che ricorda con particolare affetto di quel periodo in nerazzurro?

Innanzitutto la possibilità di parlare in società con due persone straordinarie come il presidente Massimo Moratti e Giacinto Facchetti. E poi potevi giocare con il miglior giocatore del mondo, Ronaldo. Un piacere e un onore, e soprattutto ti faceva vincere! Eravamo e siamo tuttora un gruppo legatissimo. Ci scriviamo ancora regolarmente nelle chat, c’è una grande amicizia.

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