Provocazioni dalla Juve? Una frase di Lautaro è il manifesto programmatico della nuova Inter
Nonostante provocazioni e veleni che hanno accompagnato il cammino quasi senza precedenti dell'Inter in campionato, la squadra nerazzurra non è caduta nella trappola e mantiene un vantaggio cospicuo su Juve e Milan.
"L'Inter di governo è un muro di gomma. Non risponde alle punzecchiature, ignora le polemiche e mantiene sempre strategicamente il basso profilo. Sembra passata un’era geologica dai tempi del Triplete, quando José Mourinho traeva linfa dal clima di accerchiamento - spesso auto-alimentato - contro la sua Inter. Quest’anno, nonostante si sia rinnovato il duello con la Juventus, manifesto programmatico del pensiero comune ad Appiano e dintorni l’ha dettato capitan Lautaro Martinez dopo la vittoria di Firenze: «Proseguiamo per la nostra strada, senza guardare e parlare di nessuno». Basso profilo che significa non disperdere energie in cose che non siano strettamente quelle legate al campo. Simone Inzaghi, che per indole non è certo un incendiario, ha fatto scuola", commenta infatti l'edizione odierna di Tuttosport.
L'Inter ha sempre risposto sul campo alle provocazioni di Allegri e della Juventus. "Atteggiamento forse giustificato da un’evidente superiorità in campo, certamente motivato dalla scottatura presa nel primo campionato con Inzaghi al timone, quando l’Inter si è vista sfilare lo scudetto in volata dal Milan anche perché non aveva saputo gestire il vantaggio e le pressioni subite dall’esterno. Vero è che al momento del suo insediamento a Inzaghi avevano chiesto un posto tra le prime quattro, ma, visto come si era messa la situazione in corso d’opera, l’epilogo di quella stagione è stato vissuto come un fallimento", aggiunge poi il quotidiano.
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