Repice sul Napoli: "Normale coprirsi sul 2-0 con l'Inter. Ma mi ha sorpreso che..."
Intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, Francesco Repice ha commentato così la sconfitta del Napoli contro l'Inter:
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C'è l'avversario, c'è un avversario forte che ha costretto il Napoli a fare quel tipo di partita una volta, è andato sopra di due gol, perché giocare a San Siro, sei sopra 2-0 e immaginare che l'Inter non ti chiuda per cercare il pari è praticamente utopia e parlare di cose che non esistono. Invece il Napoli ha avuto addirittura la possibilità di chiudere la partita, ma quelli poi sono episodi. Semmai, quando ci si sofferma sul prendere gol con troppa facilità, mi ha sorpreso la facilità con cui Thuram è salito sopra le spalle di Badiashile e preso il pallone e l'ha scaraventato in porta di testa. Probabilmente anche questo ragazzo che arriva da un campionato così celebrato, ma dove le difese sono quelle che sono, deve capire dove si trova ancora. Io credo che il gol di Thuram fosse evitabile, perché tutti i gol sono evitabili, ma quello di Thuram in particolare, perché la palla crossata non era tesa, era una palla a giro molto alta, molto leggibile e andava difesa meglio.
La trama di gioco c'è stata anche nei momenti complicati della partita. Il pallone girava bene e girava da una parte all'altra. Ormai le partite sono tutte abbastanza standardizzate da questo punto di vista. Quando una squadra attacca c'è un blocco difensivo totale, compresi gli attaccanti che cercano di chiudere le linee di passaggio a chi porta il pallone. Il Napoli quel pallone lo portava bene. Non credo che sia questione di coralità o un problema di coralità. Se hai i giocatori forti fanno il gol, altrimenti giocavo io col Napoli e quel gol non lo facevo. Io non capisco questa roba dell'individuo. Non riesco a spiegarmela. Uno compra i giocatori forti proprio perché devono cambiare le carte in tavola e sparigliare gli assetti difensivi di chiusure preventive, di chiusure degli spazi, di chiusure delle linee di passaggio. I giocatori esistono per quello, quelli forti, altrimenti gioco io. Ha giocato a Cagliari un primo tempo meraviglioso l'Inter, l'ho seguita anche lì. Ha creato almeno 7-8 situazioni per andare avanti. Almeno 7-8 situazioni per andare a chiudere la partita, poi ha rischiato di pareggiarla nel finale. E ha rischiato di perderla ieri nel finale.
In questo momento credo che la squadra debba ancora assestarsi con dei meccanismi che non sono da campionato ma per un altro obiettivo. Poi la campagna acquisti che ha fatto l'Inter, è una campagna acquisti di tenore diverso. Al di là dei nomi roboanti che sono stati portati a Napoli, sono tutti calciatori super rodati, super testati per grandi traguardi, in particolare il grande traguardo. Non dimentichiamoci che negli ultimi cinque anni l'Inter è arrivato due volte in finale di Coppa dei Campioni, quindi significa che ci può arrivare. Con dei calciatori di grande esperienza internazionale, di grande forza, ci metto Spence, Stones, Carter-Jones. Io credo che l'obiettivo sia quello. E credo che noi la vera Inter la vedremo in Champions League ancora più forte di quella che stiamo vedendo adesso. Forte perlomeno come la Roma, che gli ha dato un'altra dimostrazione di potenza inaudita".
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