01:34 min

ultimora

Sconcerti: “Suning, l’unica strada è vendere. Conte? Sta bene all’Inter ma sa che…”

Matteo Pifferi

Intervenuto ai microfoni di calciomercato.com, Mario Sconcerti ha parlato così della situazione in casa Inter

Intervenuto ai microfoni di calciomercato.com, Mario Sconcerti ha parlato così della situazione in casa Inter:

"Premetto: non conosco i beni e le possibilità economiche di Suning. Però quando si arriva a questo punto è difficile tornare indietro. Questo famoso prestito da 250 milioni è fondamentale per chiudere la stagione. Ci sono sette stipendi arretrati, c’è la gestione ordinaria da tenere in conto. Quello che si sottolinea poco è che ai 651 milioni di debito oggi si sommerebbero altri 250 milioni, per un totale di circa 900 milioni di debito: siamo ben oltre la valutazione che Suning ha dato della società a Bc Partners. A questo punto mi sembra che l'unica strada sia quella di vendere".

E il futuro di Conte?

"Credo abbia ragione a chiedere alla società: e adesso che succede?".

Lo chiedo anch'io: resta all'Inter e o se ne va?

"Non lo so. Credo che stia bene all'Inter, ma sa anche quella che è la realtà dei fatti. Diciamo che è un anno zero per tutti. La Superlega ha dimostrato una disperazione generale allargata. Bisognerà vedere anche cosa faranno gli altri".

Intanto oggi Gravina dice: "Chi aderisce alla Superlega sarà escluso dal campionato". Ma come: e prima? Cioè lo dice adesso?

"La decisione di Gravina fa un po’ sorridere. E’ come se tu dicessi: se lo fai un’altra volta allora mi arrabbio sul serio. Diciamo che  non è esattamente una gestione credibile della faccenda, si è voltato dall’altra parte".

Che dici dell'Atalanta che è scattata avanti?

"L’Atalanta merita di stare lì, dietro l'Inter. Ma se ci pensi è un po’ il riassunto del campionato. Arriverà presumibilmente seconda una squadra che non è mai stata in lotta veramente per lo scudetto. E pensa che l'Inter sono otto partite che gioca al minimo, questo ti dà l'idea generale del livello della Serie A. L’Inter è scusata perché ha vinto, ma le altre no. E te lo conferma il settimo posto della Roma, ormai concentrata sull'Europa League".