FC Inter 1908 Ultima ora Serie A, Oaktree si chiama fuori dalla corsa ai diritti TV. Arrivano 320 mln? Il fondo in pole

Serie A, Oaktree si chiama fuori dalla corsa ai diritti TV. Arrivano 320 mln? Il fondo in pole

Redazione1908
La Lega Serie A prosegue le trattative per valorizzare i diritti televisivi internazionali. Un nuovo aggiornamento chiarisce la situazione dei fondi interessati

Fino a poche settimane fa Oaktree era tra i fondi indicati come possibili investitori nel progetto della Lega Serie A per i diritti televisivi internazionali. Adesso, però, il proprietario dell'Inter è uscito dalla corsa. E, secondo quanto riportato dalla Reuters, c'è un altro fondo americano che ha guadagnato una posizione di vantaggio.

La notizia arriva dopo l'assemblea dei club di venerdì 16 ottobre, durante la quale sono state esaminate le offerte per entrare nella nuova società che dovrebbe occuparsi della gestione dei diritti televisivi, delle sponsorizzazioni e delle attività commerciali legate alle scommesse della Serie A all'estero.

Oaktree era tra i fondi interessati. Ora non è più in corsa

A inizio settembre era stata proprio Reuters a indicare Oaktree tra i fondi pronti a valutare un investimento nell'operazione. Insieme al proprietario dell'Inter venivano citati anche Carlyle, Bain Capital e Nextalia.

Uno scenario che aveva attirato particolare attenzione, soprattutto per la presenza di Oaktree, già proprietaria di uno dei club più importanti del campionato.

Nel frattempo, però, la situazione è cambiata.

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, Oaktree non figura più tra i candidati rimasti in corsa. Fuori anche Bain Capital, Bright Path e FSI.

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Non sono stati chiariti i motivi dell'uscita di scena del fondo proprietario dell'Inter, ma il risultato è che la partita per l'ingresso nella nuova società della Lega si è ristretta.

Reuters: Avenue Capital in pole position. Offerti 320 milioni

Secondo Reuters, che cita due fonti a conoscenza delle trattative, il favorito è adesso Avenue Capital, fondo d'investimento con sede a New York.

La proposta prevede un investimento di 320 milioni di euro per acquistare il 10% della nuova società che gestirà i diritti internazionali della Serie A.

Una cifra che attribuirebbe all'intera società un valore di 3,2 miliardi di euro.

Non è però l'offerta economicamente più alta arrivata sul tavolo della Lega.

Carlyle e Nextalia offrono 650 milioni. Perché Avenue è davanti?

L'altra proposta importante è quella presentata congiuntamente da Carlyle e Nextalia, che avrebbero messo sul piatto circa 650 milioni di euro per una quota vicina al 17%.

In questo caso la valutazione complessiva della società salirebbe a circa 3,75 miliardi di euro.

Perché, allora, Avenue Capital sarebbe in vantaggio?

La spiegazione fornita a Reuters riguarda le condizioni delle offerte.

La proposta di Avenue prevede un normale investimento nel capitale della società, senza particolari garanzie sui ricavi futuri. Alcuni concorrenti avrebbero invece chiesto maggiori tutele sui flussi di cassa che la nuova società genererà negli anni successivi.

Per i club, quindi, l'offerta più alta non sarebbe necessariamente quella più conveniente.

La Serie A vuole raddoppiare i ricavi esteri

L'obiettivo della Lega è aumentare sensibilmente gli incassi derivanti dalla vendita dei diritti televisivi fuori dall'Italia.

Attualmente il campionato italiano ricava circa 250 milioni di euro all'anno dal mercato internazionale, molto meno rispetto a Premier League e Liga spagnola.

Il progetto punta a raggiungere quota 500 milioni annui, anche grazie all'ingresso di un partner finanziario in grado di sostenere lo sviluppo commerciale del campionato.

La trattativa, comunque, non è ancora conclusa.

Reuters sottolinea che le offerte saranno approfondite nelle prossime settimane e che non è stata presa alcuna decisione definitiva. Per approvare l'eventuale ingresso di un fondo servirà il voto favorevole di almeno 14 dei 20 club di Serie A.

Intanto, rispetto alle indiscrezioni di settembre, c'è una novità che riguarda direttamente il mondo Inter: Oaktree era tra i potenziali investitori, ma non partecipa più alla fase finale della corsa. A contendersi l'operazione rimangono Avenue Capital e la cordata Carlyle-Nextalia.

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