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Libero – Cessione Inter, Zhang tace. Prassi in Cina. Ma il silenzio non copre i mugugni

Eva A. Provenzano

Il quotidiano torna sulla notizia della cessione del club a PIF e sottolinea il silenzio dei proprietari nerazzurri sulla questione

Su Libero si parla ancora di Suning, della cessione dell'Intere del silenzio di Zhang attorno alle voci di un possibile addio alla società nerazzurra. In settimana sono tornate alla ribalta, proprio a partire dal quotidiano in questione, le voci su una cessione a PIF. Emissari del fondo arabo Public Investment Fund sarebbero arrivati a Milano per trattare l'acquisto del club. Si discute di una cifra attorno ad un miliardo e sul tavolo c'è ovviamente anche la questione dello stadio.

Il quotidiano scrive: "L’Inter non ha mai smentito ufficialmente Libero; lo hanno fatto invece, e con sicurezza, vari media che non sapevamo fossero l’ufficio stampa dei nerazzurri... Il giorno successivo, Il Sole 24Ore pubblicaun articolo che spiega come Suning, di proprietà della famiglia Zhang, stia lavorando a una ristrutturazione dell’enorme debito, 2,6 miliardi di dollari verso il gruppo immobiliare Evergrande (ora a rischio crac), in collaborazione con una delle banche più importanti di Cina, Citic. Nel “pacchetto” è compresa anche la branca Suning Sports, della quale l’Inter è divenuta l’asset più importante e i conti recentemente approvati dal Cda interista (245 milionidi perdite) fanno tenere alta l’attenzione, anche in vista della prossima assemblea dei soci programmata il 28 ottobre".

Anche Commisso è tornato ad attaccante l'Inter su requisiti di liquidità che non avrebbe rispetto ai regolamenti del campionato. Neanche al presidente della Fiorentina è arrivata una risposta da Zhang. "Non si è esposto, vuoi per scelta personale, vuoi perché il governo di Pechino gli ha consigliato di non farlo (cosa da non escludere) né di farsi vedere a Milano. Ma se per la Cina questo modo di fare comunicazione è prassi, non lo è affatto nella gestione di un club calcistico in Italia. Periodicamente i due amministratori delegati, Antonello e Marotta,ragguagliano e rassicurano per quanto concerne le loro aree di competenza (amministrativa e sportiva), il ds Ausilio, giustamente, si tiene coperto (ieri a Dazn ha dribblato: «Pif? Non so chi sia»). È da Zhang che l’interista attende una versione credibile e corretta della situazione arginando fughe di notizie, illazioni e gossip. C’è chi ritiene che tacere sia meglio di rifilare pietose bugie, ma questo silenzio fa rumore, sebbene non copra i primi mugugni...", conclude il quotidiano Libero. 

(Fonte: Libero)